Napoli-Cesena 2-1:  Pandev l’arma letale, Turboman spaesato

di Antonio Parrella
                                                                                                                    

E’ la serata delle novità allo stadio San Paolo. Pandev sta diventando una certezza, è il nuovo eroe azzurro. Entra nella seconda frazione di gioco e al 65’ con una punizione potente ribattuta dal portiere del Cesena permette al Matador  Cavani di segnare e portare il Napoli al pareggio, dopo il “momentaneo” vantaggio  della squadra di Arrigoni grazie al gol di Popescu alla metà del primo tempo. Sfortunato tocco di Vargas per il rumeno che trovandosi di fronte la porta napoletana trafigge Rosati con un rasoterra semplice semplice. Al 40’ del secondo tempo il macedone segna direttamente su punizione calciata da posizione defilata. Ravaglia interviene ma oltre la linea di porta. Le immagini sono chiare: proteste dei romagnoli, ma l'arbitro assegna giustamente la rete ai partenopei. Il mister bianconero, intervistato nel dopogara, afferma che l’arbitro ha probabilmente visto giusto: “Dalle immagini sembra che sia dentro, se il direttore di gara l’ha vista vuol dire che è stato davvero bravo. Comunque la partita è andata così, è inutile commentare.” Anche Goran Pandev, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ai microfoni Rai: "Se la palla era entrata? Penso di si. Penso di si. L'importante è aver conquistato la vittoria, sapevamo che era difficile. Il Cesena ha giocato una grande partita, ma alla fine abbiamo vinto meritatamente. Abbiamo superato il turno: teniamo molto alla Coppa Italia perché può essere un obiettivo importante, ma ora pensiamo al campionato. Il mio stato di forma? Sto bene… "
Possiamo considerare dei veri e propri esordi quelli di Donadel e Britos. Quest’ultimo torna a giocare dopo cinque mesi, sufficiente la sua gara e sicuramente col tempo potrà fare di meglio. Al 30' del secondo tempo entra l’ex viola, anche lui dopo tanto tempo lontano dal rettangolo verde,. Fa vedere cose buone, tra cui un'interessante conclusione dalla distanza e un paio di slalom in scioltezza, in stile Tomba la bomba. Potrebbe diventare il “nuovo Pazienza”; è sicuramente presto per dirlo ma la grinta e le qualità ci sono per imporsi.
Turboman è la nota stonata della serata. Non bisogna mai caricare di responsabilità i giovani soprattutto se provenienti da un altro continente e da un campionato dove le difese non sono solide come in Europa. Il “Turbo 3.000 benzina” visto nel torneo sudamericano non si è innescato allo stadio di Fuorigrotta, il ragazzone per il momento “va a gas”… o forse è soltanto un diesel…

 

 Napoli, 13/01/2012

 

 

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