La rimonta del Catania al San Paolo. Di chi la colpa?

di Antonio Parrella

 

Napoli e Catania, una sfida alla caccia dei tre punti,  per cercare di migliorare la classifica e aumentare le possibilità di raggiungere rispettivamente Champions ed Europa League. Primo tempo povero di emozioni, qualche piccolo spunto del trio delle meraviglie ma gli azzurri impattano sulla solida e alta difesa avversaria. In più di una occasione i siciliani di mister Montella mettono in fuorigioco Dossena e company. Sul finale della prima frazione di gioco Cavani lanciato a rete da Lavezzi, tutto solo si invola verso la porta avversaria ma il Matador viene punito per una spinta ai danni di Legrottaglie. Buoni i primi 45 minuti di Fernandez, che in questo match fa le veci di Cannavaro. Imperioso, insuperabile.

Il secondo tempo è tutta un’altra musica. Fioccano le emozioni, le belle giocate e gli errori. Entra Pandev per uno spento Marekiaro Hamsik al minuto 57 ed il macedone accende subito la luce della manovra azzurra.  Al 59' grande occasione: Pandev pesca Cavani in area, il Matador cerca il colpo sotto ma la palla termina di poco fuori. Nell’azione successiva il Napoli si porta in vantaggio con Dzemaili , piega le mani a Carrizo con una forte conclusione dalla distanza. 65' Cannavaro rileva l'argentino Fernandez, sostituzione non compresa dalla maggior parte dei tifosi.  Dopo poco arriva il raddoppio con Cavani, il primo tiro finisce sul palo ma il secondo entra, seppur di misura. Festosa esultanza dei calciatori partenopei. Da questo momento in poi inizia il blackout azzurro. Il Catania va in gol con Spolli sul solito calcio piazzato, punto debole della squadra napoletana. Mazzarri continua lo show delle sostituzioni: fuori Lavezzi per Inler, l’attaccante argentino esce furioso dal rettangolo di gioco. Al minuto 84 la beffa del pareggio: Lanzafame risolve una mischia sugli sviluppi di un corner. Due punti persi, gettati all’aria. Tutto da rifare.  Ha sbagliato mister Mazzarri oppure è stato solo un calo di concentrazione? Ai critici del pallone l’ardua sentenza.  

Napoli, 25/03/2012

 

  

 

 

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