Napoli-Bayern Monaco 1-1: il perfetto equilibrio.

di Antonio Parrella

Numeri da record allo stadio San Paolo: 60.074 spettatori presenti , per un incasso pari a 2.541.504,00 euro. Una gara attesissima dai tifosi partenopei, che con la mente porta alla straordinaria cavalcata nell’edizione 1988-1989 della Coppa Uefa, in occasione della quale gli azzurri capitanati da Diego Armando Maradona alzarono al cielo il trofeo continentale dopo aver sconfitto Bayern Monaco e Stoccarda in semifinale e finale. Il Napoli, però, non ha un’ottima tradizione contro le squadre tedesche. Il bilancio è di 2 vittorie (contro Bayern e Stoccarda), 2 pareggi (nelle rispettive gare di ritorno) e ben 6 sconfitte. Gli azzurri hanno sempre perso contro Kaiserslautern, Eintracht Francoforte e Werder Brema ovvero le altre tre squadre teutoniche affrontate in tutta la sua storia calcistica europea.
Il ricordo più bello è quello della finale di Coppa Uefa 1988-1989:
Napoli-Stoccarda 2-1  con le reti di Gaudino (S), Maradona (N), Careca (N) e Stoccarda-Napoli 3-3, Alemao (N), Klinsmann (S), Ferrara (N), Careca (N), aut. De Napoli (N) Schmaeler (S) i marcatori.
22 anni fa il calcio era un po’ diverso ma le emozioni non hanno età. I tifosi azzurri ricorderanno sicuramente la felicità che si respirava nell’aria, in quei giorni a Napoli. La città era finalmente capitale d’Europa e non più una semplice compagine dell’Italia meridionale.
20.42 del 18 ottobre 2011, Napoli e Bayern fanno il loro ingresso in campo. Mazzarri schiera  la formazione titolare con il solo Zuniga, a sinistra, che prende il posto di Dossena. Cavani, Hamsik e Lavezzi in attacco. Maggio sulla corsia opposta del colombiano e la difesa  formata dai rocciosi Aronica, Cannavaro e Campagnaro.  Morgan De Sanctis è ancora una volta l’inamovibile custode della porta azzurra.
Al 2' “forte gelo” sullo stadio di Fuorigrotta. Bayern Monaco in vantaggio, è Kroos a segnare per i bavaresi. Clamoroso errore difensivo degli azzurri sul traversone di Boateng, che permette al centrocampista di entrare in area e battere De Sanctis. Bel gioco del Bayern e nei primi trenta minuti il Napoli è riuscito quasi mai ad arrivare dalle parti di Neuer. Al minuto 34  prima azione pericolosa dei partenopei: Lavezzi batte un calcio d’angolo e serve  Campagnaro, il difensore crossa al centro ma Hamsik viene anticipato prima di colpire di testa. Proteste degli azzurri che recriminano l'intervento di Schweinsteiger con un braccio, anche il replay ha confermato che il tocco irregolare c’è stato. Per l’arbitro si può proseguire. Solo poco dopo, al 38’, il Napoli pareggia grazie ad una incursione del velocissimo Christian Maggio. Il cross del centrocampista di  Montecchio Maggiore colpisce Badstuber e il pallone trafigge il portiere con uno dei più classici autogol.
Il San Paolo diventa sempre più caldo, i ragazzi di mister Mazzarri credono sempre più nei propri mezzi tecnici e provano con altre azioni pericolose, tre le quali quelle del pimpante Zuniga. Il primo tempo finisce in perfetto equilibrio.
La ripresa ancora una volta inizia in salita. L’arbitro assegna un calcio di rigore al Bayern per un fallo di Cannavaro difficile da interpretare: il calciatore azzurro è stato praticamente colpito sul braccio da un tiro ravvicinato di  Gomez. Il Napoli, però, non vuole nuovamente rincorrere il risultato e un attentissimo De Sanctis annulla il penalty, bloccando una conclusione poco angolata dello stesso Gomez.
Occasione al minuto 57 con Zuniga che serve Lavezzi, il Pocho manca lo stop che l'avrebbe messo in condizione di calciare in rete, il portiere Neuer questa volta è stato fortunato. Le squadre combattono, sembra quasi una partita d’altri tempi. La qualità delle due formazioni si sente anche senza clamorose occasioni da gol. Qualche opportunità per Cavani e Gomez intorno al 70’ ma i due attaccanti non sono lucidissimi. La gara finisce tra calciatori stanchi e cambi obbligati. Alle 22.37, dopo 4 minuti di recupero, termina la sfida Champions del San Paolo. Buone le prove azzurre di Maggio e Zuniga sulle fasce, del paratutto De Sanctis e dell’instancabile Lavezzi. Bisogna fare i complimenti a tutti, Walter Mazzarri comrpeso, per aver giocato alla pari con una signora squadra.
Il Napoli ottiene un importante pareggio che gli permette di mantenere il secondo posto nel girone. Per gli amanti del calcio lo spettacolo è stato piacevole, sugli spalti l’indice di gradimento è stato rilevato con balli, canzoni e simpatiche coreografie. L’Oktoberfest  per una sera si è trasferito nel golfo di Napoli.


FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Fideleff, Dzemaili, Dossena, Santana, Mascara. All. Mazzarri

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Van Buyten, Badstuber, Lahm; Tymoshchuk, Schweinsteiger; Müller, Kroos, Ribéry; Gomez. A disposizione: Butt, Contento, Rafinha, Alaba, Olic, Pranjic, Luis Gustavo. All Heynckes

Arbitro: Benquerenca

 

Napoli, 18/10/2011  

 

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