Napoli-Parma 1-2. Non era colpa del turnover…

di Antonio Parrella

Franco Colomba vince allo stadio di Fuorigrotta grazie alla sua squadra tutta difesa e contropiede, e non è un pensiero negativo. Nel calcio contano soprattutto i risultati. Il Napoli, invece, perde anche senza il turnover, la colpa è probabilmente della mentalità e dell’approccio sbagliato alla gara. Non esistono più le cosiddette “piccole” e un esempio è la vittoria dell’altro anticipo, il Catania che batte l’Inter per 2 a 1.
La squadra partenopea
con il tecnico livornese in panchina, ha sempre ottenuto un risultato positivo dopo le soste: 3 le vittorie e altrettanti i pareggi. 
I 17 precedenti a Napoli, dodici in serie A, quattro in B ed uno in Coppa Italia risultavano ben auguranti. 9 vittorie del Napoli. 6 pareggi, 2 vittorie del Parma, con 26 gol degli azzurri e 17 gol dei gialloblu. L’ultima vittoria dei partenopei è del  7 novembre 2010, 2-0 doppietta di  Cavani.
 L’ultimo pareggio: 23 dicembre 2000, 2-2 con le reti al 41’ p.t. Micoud (Par), 2’ s.t. Pecchia (Nap), 30’ s.t. Milosevic (Par), 36’ s.t. Amoruso (Nap). L’ultima vittoria del Parma risale, invece, al 10 aprile 2010 per  2 a 3. Gli azzurri furono beffati negli ultimi minuti del match con un gol di  Jimenez.
La sera del 15 ottobre 2011, al San Paolo di Napoli, è fredda sia in senso meteorologico che calcistico. La gara sembra più una battaglia da serie minori, specie nel primo tempo, anche se contornata da belle azioni di gioco negli episodi decisi. Al 56' della ripresa, crociati in vantaggio con Gobbi che penetra in area su un delizioso suggerimento di Floccari e supera De Sanctis con un preciso diagonale. L’ostruzionismo del Parma con falli tattici non ha permesso al Napoli di esprimersi come nelle ultime apparizioni vincenti. Al 75’ è il “topolino siciliano” Mascara a regalare il momentaneo pareggio agli azzurri. E’ stupenda  l’apertura di Lavezzi, che lancia verso la porta il compagno con un delizioso colpo di tacco. Il “formaggio parmigiano” fa gola al nostro “mus musculus” di Caltagirone. La squadra emiliana, però, torna al vantaggio al minuto 81. Modesto segna il gol del definitivo sorpasso capitalizzando il cross basso di Giovinco dalla destra dell’area di rigore. Solo tre minuti dopo, per poco, il Napoli non agguanta il pareggio, complice la bravura del portiere Mirante e il palo che nega il gol di potenza a Cavani. Durante la gara ci prova anche Inler, con qualche tiro dalla distanza, e Maggio con un colpo di testa ed un “colpo di biliardo” a giro.  Alcune buone azioni sono state create da parte degli azzurri, ma il muro del Parma, spesso formato da  9 uomini, e la sfortuna hanno consacrato la sconfitta. Ottima gara per Gobbi, Valiani, Floccari, Mirante e il folletto Giovinco. Non è un Parma bellissimo da vedere, ma molto concreto.
Un vecchia cronaca di Luigi Necco tra il Napoli e i ducali terminava con “’e maccheroni a copp’ e il parmigiano a sott’”. Questa volta la tradizione culinaria è tornata a farla da padrona.
Il 18 ottobre 2011 scenderanno in campo Napoli e Bayern, dopo 22 anni, per una nuova giornata di Champions League. Forza ragazzi, digeriamo in fretta questa sconfitta, tutti insieme.

Formazioni ufficiali.
NAPOLI (3-4-2-1)
: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Zuniga, Dzemaili, Mascara, Santana, Lucarelli. Allenatore: Mazzarri
PARMA (4-4-2): Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi, Biabiany, Morrone, Jadid, Modesto, Giovinco, Floccari. A disposizione: Pavarini, Santacroce. Valiani, Blasi, Galloppa, Pellè, Valdes.
Allenatore: Colomba
ARBITRO: Mazzoleni (De Luca-Petrella, 4° uomo Damato)

 

Antonio Parrella
                                                                                                               Napoli, 15/10/2011

 

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