Aik Solna-Napoli 1-2: le pagelle.

di Antonio Parrella

 

Rosati 5,5 – Sembra insicuro in più di una occasione ma sul gol subito non ha particolari colpe. Un po’ fermo sulle gambe. Da rivedere.

Gamberini 6 – Il migliore della linea difensiva. Prova a rimediare anche agli errori di Aronica e alla lentezza di Britos.

Aronica 4,5 - Prestazione negativa. Sbaglia un facile pallone e permette a Bangura di involarsi verso la porta, per fortuna il tiro finisce sull'esterno della rete. In occasione del pareggio di Danielsson è disattento, fa lo spettatore non pagante.

Britos 5,5 - Non commette particolari errori ma è molto lento in tutte le fasi di gioco. C’è l’attenuante dei pochi minuti nelle gambe.

Mesto 5,5 – Quando arriva sul fondo mette al centro palloni poco insidiosi e di facile lettura per l’estremo difensore avversario (dal 19'st Zuniga 5,5 – Qualche buono spunto, vivacizza un po’ la fascia ma il calcio non è un continuo ballo latino americano.)

Behrami 5,5 - Recupera tanti palloni, ma sbaglia diversi appoggi. E’ sicuramente più lucido di Donadel.

Donadel  5 – Troppe volte fuori ruolo e fuori dagli schemi tattici di Mazzarri. Ci mette il cuore ma è troppo poco per un incontro di Europa league (dal 17'st Inler 6 – E’ sicuramente di un livello superiore al compagno sostituito, smista qualche pallone in più, combatte ma non c’è un grandissimo impatto col match. Sufficiente.)

Dzemaili 6,5 - Sigla il primo gol degli azzurri con una bella girata. Non è un trequartista vero e sbaglia alcuni suggerimenti in ripartenza. Lo svizzero è comunque un calciatore vivo (dal 30'st Hamsik sv)

Dossena 6 - In crescita dal punto di vista fisico, deve migliorare dal punto di vista della precisione in fase sia offensiva che difensiva. Sembra sulla buona strada.

Vargas 6 – A volte risulta lento ed innocuo, in altre occasioni è invece pericoloso. Turina gli nega il gol su una girata da due passi. E’ più combattivo rispetto alle ultime uscite ufficiali.

Cavani 7,5 – Perché questo voto apparentemente alto? Da una sua percussione sulla sinistra arriva il gol di Dzemaili. Gioca a tutto campo. Sul finale con un guizzo si procura il rigore che poi trasforma elegantemente spiazzando il portiere. Il Napoli supera la fase a gironi soprattutto grazie al Matador.

Mazzarri 6 - Per costruire la vittoria non bastano i novanta minuti, occorre giocare fino al 93’. Col turnover la missione è risultata quasi sempre difficile in questa competizione… come montare i famosi mobili svedesi, restando in tema scandinavo. Servono i rinforzi dopo i primi 45 minuti, inserisce tre titolari nella ripresa, ma il Napoli rischia di collare su un errore di Aronica. Cavani salva in extremis e la squadra riesce a raggiungere la qualificazione in anticipo. E’ un film già visto, questa volta a lieto fine. Nella prossima gara largo ai giovani, ma bisogna pensare sempre più al calcio mercato di gennaio.

Napoli, 22/11/2012

 

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