L’equilibrio spezzato… sul finale.

di Antonio Parrella

La partita dell’anno sembrava quasi terminare sullo zero a zero, ma due lampi bianconeri accendono la gara sul finale. Azzurri messi all’angolo negli ultimi minuti di gara,  colpa delle disattenzioni sulle solite palle da fermo e della stanchezza per il ritorno dalle nazionali, voli transoceanici per diversi calciatori, Cavani compreso. Una traversa del Matador nel primo tempo e alcune azioni ad inizio match della Juventus, su iniziativa soprattutto di Giovinco e Asamoah, accendono la gara, ma è un equilibrio per più di ottanta minuti. Nel finale ci pensano Caceres e Pogba a consolidare il primo posto in classifica e la probabile fuga della squadra di Antonio Conte. Al suo posto in panchina c’era Alessio, ci sarà anche nelle prossime partite fino al ritorno dalla squalifica del mister titolare. Il Napoli ha carattere, non si arrenderà facilmente e nella prossima gara i tifosi e tutto l’ambiente partenopeo già cercano i punti per l’aggancio alla vetta. Tutto è possibile, il pallone è tondo, ma questo già si sa.

Walter Mazzarri
ai microfoni di Mediaset Premium ha commentato così la gara: “La Juventus si è difesa bene, così come fatto da noi. Era una grande partita a scacchi. C'era molta attenzione a livello tattico, credo sia stata una grande gara. Abbiamo fatto più possesso palla, li abbiamo pressati. Abbiamo preso gol nel momento migliore, è l'unica macchia di questa gara.
Su Caceres dovevamo cambiare la marcatura visto che Barzagli non c’era, non ce ne siamo accorti. Sapevo che per come siamo disposti tatticamente concedevamo poco, le palle da fermo erano la cosa più difficile da affrontare con Pirlo. Accettiamo la sconfitta, ma ho visto la squadra che è cresciuta. Ho fatto i complimenti a tutti. Devo fare i complimenti anche all'arbitro, non era semplice dirigere questa gara e meritano davvero un plauso. Sono contentissimo di come ha giocato la squadra. E' stata una prova di maturità contro la migliore squadra da un anno e mezzo del campionato”.

A fine stagione cosa farà, andrà via?
“E' stata una battuta. Mi è stato chiesto se era possibile e ci può stare. Sono 12 anni che non mi fermo mai. Per correttezza non ho voluto allungare il contratto. Rifletterò a fine campionato. E' una questione personale, dovuta al tanto stress e al duro lavoro. Potrà anche succedere. Al momento penso solo al Chievo”. 

Napoli, 21/10/2012

 

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