La civetta (cicciuettola), intreccio biologico e popolare

di Antonio Parrella

 

Avete mai sentito parlare di animali come la “cicciuettola” o il gatto nero? Poveri i nostri bellissimi animaletti, povera natura sempre così dolce e selvaggia, allo stesso tempo forte e delicata ma dall’uomo massacrata. Abbattimenti di foreste, discariche abusive, inquinamento atmosferico alle stelle. Nell’immaginario collettivo sono questi piccoli amici di viaggio, il breve viaggio della vita, a portare iella. Superstizioni e paradossi ovviamente.
Prendiamo in esame proprio la civetta. Questo rapace, come molti altri animali notturni, è considerato dalla tradizione popolare un animale che porta sfortuna, e molti si augurano che non si metta a cantare sopra il proprio tetto. Non è vero che tutto il mondo è paese, nell’antica Grecia era considerato sacro ed ancora oggi è raffigurato in molti portafortuna.
Le civette hanno un ampio repertorio vocale. Il maschio emette un malinconico "hu-u-ou" ripetuto ad intervalli variabili, dopo 3-4 secondi. Talvolta, però, le civette emettono versi striduli e alquanto fastidiosi ma solo come autodifesa. Provate ad osservare il magico momento della nascita, nulla a che vedere con le nostre bomboniere ospedaliere, con gli svenimenti in sala parto da film americano e le coccarde firmate. La civetta nidifica tra marzo e giugno. La femmina depone 2-5 uova bianche in piccole cavità tra le rocce, negli alberi, nei muri di vecchi edifici, in tane abbandonate di mammiferi di media taglia e poi le cova per circa 4 settimane. In quel periodo è aiutata dal maschio nella caccia. Dopo un mese o poco più i piccoli lasciano il nido ma sono completamente indipendenti solo a 2-3 mesi di vita. Poesia della vita spesso abbandonata in un angolo del cervello umano. La civetta è carnivora. Come tutti gli strigiformi, è capace di ingoiare le prede intere, salvo poi rigurgitare, sotto forma di borre, le parti indigeribili come peli, piume e ossa. Si ciba solitamente di piccoli vertebrati e insetti di grossa taglia. L'osservazione e le analisi delle borre forniscono dati ed informazioni essenziali per interpretare l’equilibrio all'interno della catena alimentare.
Uccello notturno per antonomasia, la civetta in realtà può essere attiva anche nel tardo pomeriggio e di prima mattina, ma è un uccello allegro e spigliato anche di giorno.
Vi ricordate Totò nelle vesti dello iettatore? Non c’è figura più azzeccata per l’uomo incontentabile
e pieno di pregiudizi. Accade anche in politica e nello sport. Per quest’ultimo ci può anche stare ma non per cose serie. A Napoli, ad esempio, c’è chi non vedeva di buon occhio l’American’s Cup che invece porterà turisti, soldi e qualche buona ristrutturazione del lungomare, che non fa male. C’è chi è contrario all’invio dei rifiuti in Olanda. Qualcuno parlerà di specchietto per le allodole… ma la vogliamo finire di nominare questi animali?! La città non ha più evidenti problemi di rifiuti, la città cerca di rinascere tra le tante difficoltà e la crisi economica mondiale, la città prende il volo proprio come questi stupendi rapaci notturni

 

Napoli, 03/02/2012

  

 

 

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