Catania-Napoli 2-1: “I fiori del male”

di Antonio Parrella

Dopo la bella vittoria contro l'Udinese, al Massimino di Catania la mini rivoluzione mazzarriana fa flop. Il Napoli del tecnico di San Vincenzo aveva un solo obiettivo: continuare a far punti e non perdere la scia di Milan e Juventus. Missione fallita. Di fronte una squadra ben attrezzata che sta stupendo partita dopo partita, gioca alla Napoli e sconfigge i partenopei. Bravo Vincenzino Montella, stai dimostrando di essere un allenatore con gli attributi. 

I PRECEDENTI.
Le due squadre si sono affrontate 27 volte tra campionato e coppa Italia: 14 vittorie dei campani, 5 pareggi, 8 vittorie del Catania.
I  precedenti al Massimino: 13 partite, 6 vittorie degli etnei, 5 pareggi, 2 vittorie del Napoli… che sono decisamente poche. Con quest’ultima, siamo a 6 vittorie dei siciliani.
L’ultimo successo degli azzurri  è avvenuto in serie B, 5 novembre 2002, 2 a 0 con gol di Dionigi e Sesa.

In campo fin dal primo minuto  l’ex Mascara nel tridente con Lavezzi e Cavani, i difensori Fideleff e Fernandez vanno a formare il reparto arretrato con Cannavaro, Santana va a far coppia con Inler  a centrocampo mentre Zuniga prende il posto di Christian Maggio a destra. Forse una difesa troppo rivoluzionata ed inesperta, spericolata sul “modello Baudelaire”, fa fallire i progetti della vittoria. L’espulsione di Santana è l’altro episodio da non sottovalutare. Il calciatore, giocando in quel ruolo praticamente improvvisato, ha avuto grosse difficoltà di adattamento e le ammonizioni subite sono l’esempio più netto degli affanni.

LA SINTESI.
Il Napoli parte bene, dopo pochi secondi arriva il gol di Cavani che finalmente si sblocca e ritorna goleador. Cross dalla sinistra di Dossena e il Matador al centro dell’area piccola non perdona.
Gli azzurri ci credono e sembrano superiori alla squadra catanese ma al 18’ viene ammonito Santana e dopo pochi minuti arriva anche il pareggio.
Tira Gomez, devia Zuniga  e la palla finisce sui piedi di Marchese che punisce De Sanctis. La discesa diventa subito una salita. 39' buona occasione anche per i partenopei, con Lavezzi che si vede respingere il tiro sulla linea da Bellusci. 42’ momento clou del match: espulso Santana, secondo fallo dell’argentino, l’arbitro Celi gli mostra il giallo. Decisione forse esagerata per quel tipo di entrata (su Ricchiuti), ma una certa irregolarità è evidente. Al 2’ della ripresa, cross di Ricchiuti, Bergessio di testa anticipa Fernandez e batte Morgan De Sanctis. 6 minuti dopo per poco gli etnei non si portano sul 3-1 grazie ad un contropiede di Gomez concluso male. 29' Napoli vicinissimo al pari con Lavezzi, la cui conclusione finisce di un pelo a lato della porta. 30' Lavezzi serve Cavani al centro dell’area, il Matador svirgola un facile pallone mandando fuori la sfera. 45' occasionissima per Dzemaili ma il difensore Spolli devia sulla linea. Dzemaili, Hamsik e Maggio entrano durante la ripresa per dare una mano ai compagni e cercare di mettere alle corde la squadra di Montella che risulta invece solida come roccia. Niente da fare purtroppo, e adesso non c'è nemmeno il tempo per leccarsi le ferite perchè mercoledì 2 novembre si torna in campo per la trasferta tedesca di Champions League. A Monaco servirà una grande prestazione: cuore, testa e un pizzico di fortuna che oggi è mancato. Come lo scrittore francese Baudelaire in uno dei suoi capolavori, il “poeta” Mazzarri “s'affida” (ai titolarissimi), nel disperato tentativo di trovare nell'ignoto (l’Allianz Arena) qualcosa di nuovo, di diverso dall'onnipresente angoscia da campionato e turn over.

Napoli, 30/10/2011


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