Il cammino Champions si ferma a Bologna.

di Antonio Parrella

Il Napoli perde al Dall’Ara per due reti a zero e cala la notte più nera della stagione. In gol al 17' Diamanti e al 64' Rubin, tanta grinta e voglia di affondare la squadra azzurra da parte dei bolognesi che non avevano nulla più da chiedere al campionato. Capita anche questo nel calcio, come in una lotta nord contro sud, una lotta inspiegabile fuori dal rettangolo di gioco ma calcisticamente parlando quasi logica, se ci limitiamo solo al campo verde. I cori razzisti, invece, non li capiremo mai.
Chi non si arrende e corre per più di novanta minuti va sempre apprezzato nel mondo del pallone, e quindi chapeau. La mentalità è forse cambiata nel calcio italiano, una speranza da parte degli onesti contro gli illeciti sportivi degli ultimi tempi. Le partite giocate sudando la maglia, senza regalare nulla agli avversari, sono un bellissimo esempio di lealtà, un gesto cavalleresco tra liti furibonde di allenatori e calciatori della stessa società, tra minacce degli ultras e stelline abusive.

Gli azzurri erano clamorosamente rientrati nella corsa Champions nelle ultime gare, anche per gli errori di Lazio e Udinese. Il Napoli aveva steccato poco nel finale di questo strambo campionato, ma la stecca più grossa, grave come una nota mancata al San Carlo, arriva alla penultima partita, quando bisognava archiviare l’Europa dei grandi.
Pioli ancora una volta fa lo sgambetto a Mazzarri, uno sgambetto che forse costerà caro al mister di San Vincenzo. Una gara ad alta tensione, due espulsioni nel finale per un parapiglia inutile:
Morleo reagisce contro Aronica e Dzemaili per un fallo di Zuniga su Rubin. Per la rissa il centrocampista svizzero e il difensore rossoblù sono obbligati a lasciare il terreno di gioco. Sul taccuino dell’arbitro c’è anche una lunga lista di ammoniti, tra cui il diffidato Cavani che finisce in anticipo il suo campionato. Inoltre per l’attaccante uruguagio si aggiunge un brutto voto in pagella, come la maggior parte dei suoi compagni.
La colpa della sconfitta è un po’ di tutti, anche della sfortuna, tante traverse e tanta imprecisione, gol falliti e desideri infranti. Il cuore dei napoletani è stato fatto a pezzi, ma ci riprenderemo presto. In fondo la squadra del golfo più bello del mondo è sempre in Europa League e in finale di Coppa Italia, cose che possono permettersi in pochi.

 

Napoli, 06/05/2012

 

  

 

 

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