Pareggio per 1-1 tra partenopei e orobici: ritorna la “zona Napoli”.

 

di Antonio Parrella

Dopo la bellissima vittoria in Champions League contro il Manchester City, il Napoli va a Bergamo per affrontare l'Atalanta, squadra in grande forma che senza la penalizzazione iniziale di 6 punti sarebbe tra le primissime in classifica.
Sfida dura, il Napoli pareggia soltanto nel finale, al minuto 94 dopo una partita confusa e che confonde.
La vittoria col Manchester City è solo un bel ricordo. I tifosi sperano che sia colpa del mini turnover e della stanchezza post-Champions, la verità probabilmente sta nel mezzo.
Il presidente De Laurentiis a gennaio deve tornare sul mercato, le riserve non sono all’altezza dei titolari e soprattutto per un campionato di vertice. Le prestazioni dei non titolarissimi contro le squadre meno blasonate hanno dato più volte questo tipo di sentenza. Ci sono anche quelli che rinascono dopo tanta panchina alle falde del Vesuvio, come German Denis.
El Tanque lontano da Napoli e lontano delle partite contate su di una mano è tornato goleador come nella sua Argentina. Una traversa, tanta grinta e un diagonale bellissimo col quale firma il 10° gol stagionale. Lotta e soffre come un leone nella foresta. Il Napoli, invece, sembra un pesce fuor d’acqua di un laghetto artificiale di periferia in diversi momenti della gara.
I precedenti all’Atleti Azzurri d’Italia sono 45 tra serie A, B e coppa Italia:
18 vittorie dell’Atalanta,19 pareggi, 8 vittorie del Napoli sono numeri che stanno a significare l’indice di difficoltà del campo dei nerazzurri.
I partenopei iniziano la sfida con un buon ritmo di gioco ma dopo 30 minuti sembrano spegnersi come candele lasciate nell’umidità della campagna bergamasca. La formazione di Colantuono fa un muro invalicabile tra difesa e centrocampo dove continuamente Cavani e company ci sbattono contro. Il solito deludente Pandev viene sostituito intorno al minuto 60 con Lavezzi per dare una spinta in più ai suoi. Dopo pochi minuti dell’ingresso del Pocho, però, arriva paradossalmente il gol degli orobici: pasticcio di Campagnaro che perde palla in difesa, si avventa Denis che di precisione batte De Sanctis. Entrano in campo anche Maggio e Santana rispettivamente al 68’ e al 73’. Gli azzurri riescono a strappare il punticino grazie ad un gol del solito Cavani che mette dentro sottoporta nel finale. All'ultimo respiro! Nei trenta secondi ulteriori di recupero concessi da Orsato per la sostituzione di Colantuono durante il recupero stesso. Un pareggio che soprattutto fa morale per la sfida di martedì sera contro la vecchia Signora ringiovanita dalla cura Conte.

Mazzarri a fine gara parla ai microfoni di Sky: "Come sempre non valuto la partita in base al risultato. Questa gara poteva essere pericolosa e su un campo del genere puoi anche perdere. Abbiamo fatto degli errori in difesa, ma alla fine è andata bene con la rete di Cavani che come al solito ha fatto un grande lavoro. Pandev? Potevo tenerlo in campo di più, ma è importante che sta migliorando fisicamente. Stava giocando bene anche in fase di non possesso. Potevamo avere almeno 4-5 punti in più senza l'impegno della Champions che però è un qualcosa di straordinario che sta facendo crescere la rosa. Anche perchè questi ragazzi non sono abituati ai tanti impegni e alle competizioni internazionali. C’è stata una ammonizione per il Pocho? Lavezzi non è stato ammonito. L'ho chiesto al giocatore e neanche nella lista di Bigon c’è il suo giallo.”

E’ tornata la zona Napoli ma a gennaio bisogna tornare alla “zona glutei”, proprio li dove tutti abbiamo il portafogli. Aurelio pensaci… senza qualche rinforzo di spessore si rischia di non raggiungere nemmeno l’Europa League.

Napoli, 26/11/2011


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