Che bell’aria fresca.

L’ardua strada del cambiamento, da Napoli all’Italia

di Antonio Parrella

 

Quella “X” sulla scheda è un atto d’amore verso il Paese, un “Ti amo” scritto in caratteri semplici. Per questo motivo è necessario votare con il cuore, con la testa, con l’anima. I voti di scambio, il clientelismo, la mafia, la camorra, gli sprechi, non devono essere più un qualcosa da associare alla politica (di esempi la storia ne è piena). La gente vuole un rinnovamento. Bisogna prendere come punto di partenza quello che ha fatto il sindaco Luigi de Magistris a Napoli, spazzando via da Palazzo San Giacomo la vecchia classe politica che sicuramente non ha lasciato una situazione facile, visto l’ammontare dei debiti. Se si è arrivati a 1,5 miliardi di debiti e 850 milioni di disavanzo, probabilmente qualcuno doveva essere più attento. Bisogna prendere come esempio, di cambiamento radicale nel fare politica, anche Grillo e il suo Movimento. Aprite le finestre e facciamo passare, per il momento, questo bel po’ di aria fresca.

Gestire la città partenopea non è cosa semplice, governare la capitale del Sud è davvero un’impresa titanica. Intanto dopo la realizzazione della pista ciclabile, tra poco sarà anche possibile prendere una bicicletta, farsi un giro, e lasciarla ad un’altra ciclostazione, il tutto con una tessera (o uno smartphone) e 30 minuti gratuiti: finalmente anche a Napoli arriva il bike sharing! È  proprio“bici mania”, se pensiamo, che dopo tanti anni, a Napoli, sabato 4 maggio, ci sarà la prima tappa del Giro d’Italia 2013, un momento per incantarsi e divertirsi. Quella partenopea è sempre più una città dello sport e degli sportivi. Tanti anche gli appuntamenti di successo dello scorso anno, dal beach volley, all’America’s Cup, passando per settembre 2012, che va ricordato come il mese di un altro importante evento, lo spareggio di coppa Davis tra Italia e Cile.

Degli ultimi giorni, i “Tweet” del vicesindaco Tommaso Sodano riassumono un po’ la situazione ambientale riguardante i rifiuti: arriveranno 5 milioni per la raccolta “porta a porta” e così si potrà raggiungere la copertura di 500.000 abitanti, superando anche Torino, come si apprende dal famoso social network cinguettante.
Sarà, invece, a ridosso del carcere di Secondigliano il primo impianto di compostaggio cittadino, in cui lavoreranno alcuni detenuti. Produrrà compost fertilizzante, e consentirà un significativo risparmio nello smaltimento dell'umido. Il Comune, contrario agli inceneritori, si avvia sempre più verso una direzione moderna ed ecologica. La raccolta differenziata, in realtà è già in atto nell’intero capoluogo campano, ma con l’impegno di tutti e gli strumenti necessari il sistema dei rifiuti può mutare velocemente da punto debole della città in uno dei suoi orgogli. I soldi non vengono sciupati ma impegnati seriamente, questo è ormai chiaro.
La metropoli partenopea e l’amministrazione hanno ricevuto un riconoscimento dall’UE per il miglioramento del sistema gestione dei rifiuti. Con questo encomio formale la Commissione Europea accoglie con favore il percorso intrapreso dal Comune finalizzato a ripulire e promuovere l’immagine della città, le cui strade da quasi due anni non sono più inondate dai cumuli di immondizia, tranne qualche piccola eccezione di inciviltà, da parte dei cittadini napoletani, e quelli dei comuni limitrofi, che non perdono l’occasione per togliersi il sacchetto da sotto il naso e portarlo dove è proibito.
Il Comune di Napoli si è già attivato, come assicura Tommaso Sodano, anche sulla prevenzione: "Voglio rassicurare tutta la cittadinanza. Dal 15 marzo al 30 settembre 2013, partiranno gli interventi per eliminare tutte le uova (delle blatte ndr) presenti nei tombini”

E’ stato aperto un sito di trasferenza provvisorio che aiuta nei casi di necessità, aperto due isole ecologiche e altre 4 in corso. Dove si fa il PAP (porta a porta) percentuali di differenziata anche superiori al 65% ma per il ciclo rifiuti virtuoso servono, come accennato in precedenza, gli impianti. Nel 2011 la raccolta differenziata era al 14%, alla fine 2012 i numeri dicono 26,5%. Una fase, che al Comune non competerebbe, è portare fuori Italia i rifiuti che paradossalmente costa meno che in regione (109 euro a tonnellata rispetto ai circa 170 euro, relativi al trasporto in altre regioni). Altro risparmio, altro buon lavoro.

A Napoli l'acqua torna pubblica. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Comitato Acqua Pubblica Napoli salutano con gioia e soddisfazione il voto del Consiglio Comunale di Napoli che ha approvato, sostanzialmente all'unanimità, la trasformazione dell'azienda "Arin S.p.a." in “ABC - Acqua Bene Comune Napoli ”, un ente di diritto pubblico che gestirà le risorse idriche.
Si tratta delle prima effettiva attuazione del voto referendario, e della volontà di 27 milioni di cittadini, in una grande città. Anche Grillo, proprio in questi giorni, è tornato a parlare della gestione dell’acqua, suo cavallo di battaglia, come il risanamento della sanità e dell’istruzione del Paese.

La città partenopea nei prossimi mesi cambierà totalmente faccia ed immagine mondiale. A prometterlo è la Giunta Comunale, la quale ha approvato una delibera, nei primi giorni di febbraio 2013, per la restaurazione di circa ventisette monumenti importanti. Tutto ciò sarà finanziato da sponsor privati che assicureranno il completo restauro di luoghi simbolo, come la fontana del “carciofo” di Piazza Trieste e Trento e la Chiesa del Carmine. Tra le zone interessate anche le mura greche di Piazza Bellini, la riviera di Chiaia e una piazza del quartiere di Pianura. Il progetto sarà completato nel 2014 e come è facile comprendere, lo scopo principale sarà quello di ristrutturare diverse aree di interesse sia culturale che storico e rendere l’immenso patrimonio della città ancora più importante. Una rivalorizzazione necessaria che comprende anche l'Arco di trionfo di Alfonso d'Aragona al Castel Nuovo, immagine simbolo della città, luogo che ospitò Petrarca, Boccaccio e Giotto con i suoi affreschi della Cappella Palatina (decorazione, purtroppo, quasi del tutto perduta).

Napoli è la prima città in classifica con il più alto incremento di spesa da parte degli stranieri. È quanto emerge dal Rapporto per l’anno 2012 stilato da Global Blue, il leader mondiale nel tax free shopping che analizza il flusso degli acquisti da parte dei viaggiatori provenienti da paesi extra Unione Europea, grazie alla verifica dei rimborsi IVA per scontrini superiori al valore di 155 euro. Rispetto al 2011è stato riscontrato un incremento addirittura del +53%. L’analisi è stata effettuata mediante lo sportello utile ai “rimborsi IVA” ubicato negli aeroporti, Capodichino per la bella città del Golfo.

Nonostante le critiche, in alcuni casi non proprio apolitiche, ai napoletani interessa (soprattutto per l’economia) avere il lungomare chiuso al traffico, senza smog e in stile europeo. Lo dicono i numeri. Non è un caso vedere lunghe code per una pizza oppure leggere titoli come questi, o simili a questi: “Luci sul lungomare e tutto esaurito negli alberghi: da record le presenze annunciate.” oppure “America’s Cup, il turismo ringrazia. Per gli alberghi il tutto esaurito” o ancora “Coppa Davis sul lungomare, è record di abbonamenti”, “Boom turismo, a Napoli crescita record”, “Shopping per le vie di Napoli. Gli stranieri tra via dei Mille e via Calabritto: un amore a prima vista”.
Inoltre, Italian Hotel Monitor dichiara per il 2012: “Un dato positivo, che è quello della variazione rispetto allo scorso anno, indica un aumento nell’occupazione di 5,6 punti percentuale (di camere ndr) per il capoluogo partenopeo. È il dato più alto in Italia”.
Purtroppo, dopo il tragico crollo, di lunedì 4 marzo, della facciata di un palazzo a Chiaia, è ripresa la circolazione sul lungomare. In questi casi la cosa più importante è la sicurezza dei cittadini. Ci sono diversi indagati e il Comune è la parte lesa. Si spera di rivedere presto gli sfollati nelle proprie abitazioni, di riassaporare il lungomare libero dalle auto e continuare a correre con questi numeri eccellenti.
Dopo quella dello scorso anno, la più grande metropoli del Sud ospiterà nuovamente l’America’s Cup. Sarà l’unica tappa europea, Napoli sarà capitale del continente, salvo sorprese e ripensamenti post-lunedì nero.

Il sito di recensioni di viaggio TripAdvisor ha inserito Napoli tra i vincitori 2012 dei  “Travelers’ Choice Destinations on the Rise”. I premi individuano le destinazioni che hanno registrato il maggior incremento di recensioni positive e di interesse da parte dei viaggiatori, anno su anno.
Il capoluogo campano si posiziona quinto nella “top ten” europea, conquistando l'apprezzamento dei viaggiatori di tutto il mondo grazie alle sue bellezze, come il centro storico elencato dall'Unesco come Patrimonio mondiale dell'Umanità, e le innumerevoli chiese storiche per le quali Napoli e' stata nominata la “città dalle 500 cupole” nei secoli scorsi. “Questo premio conferma il potenziale turistico-culturale di Napoli, su cui questa amministrazione ha puntato fin dall'inizio, considerando il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della città come unico al mondo", ha commentato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Affidata alla Napoli Servizi la gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare, dopo i buoni risultati per i parchi e i giardini, uno tra tutti la riapertura del parco De Filippo a Ponticelli, dove resta, però, come in altre periferie e strade del centro, da risolvere il problema delle strade gruviera. La manutenzione per coprire le buche post-temporali non sempre ha funzionato. Ci saranno, a breve, novità anche su questo argomento.

Il Comune di Napoli è presente in prima linea per la lotta ai parcheggiatori abusivi. Tolleranza zero, con multe fino a 100 euro per chi alimenta l’abusivismo. Nel programma sono presenti, un numero telefonico 081.7952974 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13, per segnalare la presenza del parcheggiatore non autorizzato ed un indirizzo di posta elettronica (sosparcheggiatoriabusivi@comune.napoli.it).  Questa strategia ha dato, immediatamente, i suoi frutti: tante le segnalazioni ricevute, arricchite da foto e filmati che hanno favorito i blitz di polizia e carabinieri.

Gli ultimi saranno i primi. La giunta comunale di Napoli ha approvato una delibera con la quale viene adottata la Carta dei diritti e dei doveri dei cittadini che prevede la possibilità di concedere la cittadinanza onoraria agli stranieri presenti sul territorio. “Con questo provvedimento - ha detto il sindaco - facciamo vivere la Costituzione perché i diritti valgono per tutti. Gli immigrati e i figli degli immigrati avranno così gli stessi diritti degli italiani. Insomma, è stato fatto un bel passo in avanti”. Poche settimane fa, a quattro giovani appena maggiorenni residenti a Napoli, figli di immigrati ma nati in Italia, è stata conferita la cittadinanza italiana onoraria.
“Il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento sull'istituzione del Registro Amministrativo delle Unioni Civili. Con deliberazione di Giunta Comunale n. 451 del 07/06/2012 è stata definita l'organizzazione e la disciplina per l'iscrizione e la cancellazione nel registro amministrativo delle Unioni Civili. Una pagina storica per le cittadine e i cittadini. L'approvazione del registro delle unioni civili, da parte del consiglio Comunale di Napoli e su proposta della giunta, dimostra ancora una volta come questa città possa essere un laboratorio democratico prezioso per l'estensione dei diritti, per la piena libertà degli individui e la completa attuazione dell'articolo 3 della Costituzione.
 L'iscrizione può essere richiesta da persone non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o curatela, ma da vincoli affettivi, residenti anagraficamente da almeno un anno nel Comune di Napoli e coabitanti dallo stesso periodo di tempo, per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale. In particolare l'atto deliberativo, oltre alla nascita del registro, prevede il riconoscimento dei diritti civili fino a quando persiste la situazione di convivenza a prescindere dal sesso dei conviventi. Questo significherà che tutte le coppie di fatto iscritte nel registro delle unioni civili avranno la possibilità di usufruire dei pieni diritti civili ed anche di partecipare ai bandi pubblici pubblicati dal comune di Napoli.” Come spiegato chiaramente su www.comune.napoli.it.
Si capisce che non è solo un gesto simbolico, ma un bel passo in avanti.

Si acquista dignità anche a livello internazionale, ma per colpa di qualcuno, o chissà quanti folli criminali, si perde un’oasi felice, con l’incendio della Città della scienza. Napoli ha subito un attacco, sicuramente, “di stampo terroristico alla cultura”, qualunque sia la natura dell’ignobile gesto. I delinquenti hanno paura del sapere, hanno paura dell’essere umano colto. Per questo bisogna essere uniti e opporsi a chi crea muri contro l’onestà, contro il cambiamento. Bisogna combattere anche chi soltanto infanga, per sporchi giochetti politici, perché con questi trucchi da ciarlatano si cerca di far affondare, nelle sabbie mobili dell’immobilismo, tutto quello che c’è di buono .

Operazione rilancio e operazione salviamo il salvabile. Un cambiamento targato Napoli, Cagliari, Milano, Parma. Un messaggio che parte anche dalla regione siciliana con Crocetta. Altre novità in giro per l’Italia e in Parlamento, dove arriva lo tsunami buono, delle idee, il Movimento 5 Stelle.
Il sole torna sempre a splendere dopo la tempesta, torneranno i sorrisi dei bambini alla prossima Città della scienza partenopea e sul lungomare senza puzzolenti motori. Pe'll'aria fresca pare gia' na festa, che bella cosa è na jurnata'e sole.

 

8 marzo 2013

 

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