Se mio padre fosse sindaco.

di Antonio Parrella

In una città piena di ferite decennali o addirittura secolari l’infezione o la cancrena sono difficili da curare.
 Il Vesuvio, il mare, i suoi castelli stanno lì fermi ad osservare, come un nonno troppo anziano per muoversi ma ancora con la forza di parlare. I cittadini onesti, piccoli infermieri, sono anticorpi chiamati a combattere il male e il suo dolore. Se mio padre fosse sindaco non lo lascerei solo tra camorra, debiti del passato, avvoltoi e nefandezze varie. Se mio padre fosse sindaco tenderei la mano e lotterei contro ogni ciarlatano. Una metropoli nuova e più europea necessita di Ztl, di biciclette con le sue rastrelliere e di una gestione rifiuti diversa, ecocompatibile, come può essere il compostaggio che verrà.
Nel Paese della marcia indietro e dell’eterno paradosso c’è bisogno di un popolo nuovo, che sappia affrontare diversamente i problemi senza piangersi addosso.
Le stelle e il sole sono sempre in cielo,anche in un angolo di periferia, la luna disegna una strada d’argento sul mare di Caracciolo, i tramonti dalla notte dei tempi e le vele da qualche mese fanno il giro del mondo a gridare sottovoce vendetta. Una squadra di piccoli fotogrammi che ti consegna tra le mani una scatola di vitamine e la forza per combattere, a volte anche da solo.
Il mio autobus passa con 5 minuti di ritardo, qualcuno amplifica dicendo che sono circa 50 minuti. A volte l’attesa è lunga ma bisognerebbe capire dove nasce il problema prima di bestemmiare. C’è chi fa l’emigrante a Milano e getta la carta nel cestino mentre al ritorno a Napoli la lancia dal finestrino del suo monovolume, lungo il ciglio della strada. Si può mai essere “norvegesi” nella città di Sant’Ambrogio e senza patria nella propria città?
Sono tanti i piccoli gesti che cambiano il mondo, come dei deboli legami chimici che insieme assemblano la vita, alla vita.
Se mio padre fosse sindaco non lo schiaffeggerei ma lo abbraccerei forte, soprattutto se nei suoi occhi leggo l’onestà e la voglia di cambiare.

Napoli, 23/03/2013

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