E ti sei chiesto mai perché la gente si innamora di Napoli?
Storia, novità ed esempi da seguire.

 

di Antonio Parrella

 

Basta attraversare qualche vicolo per un piccolo incantesimo, oppure, percorrere lintera Spaccanapoli e dintorni per cambiare idea, completamente, di quella che è Napoli e la sua gente. Una vivace realtà che ti avvolge, come un sortilegio, a volte con un pizzico di finzione, con un po di alchimia, con un po di magia. Si resta sospesi in aria. Anche la parola sospesi, termine con così poche certezze, qui ha un altro significato, diventa segno di generosità, di integrazione, di continuità. Succede spesso con le pizze ed i caffè offerti ai meno fortunati. Queste usanze fanno parte di un repertorio di gesti coesivi e solidali. Esisteva in passato il cosiddetto acino di fuoco, un tizzone ardente portato sulla paletta che, nei cortili napoletani, veniva offerto da chi aveva già acceso il focolare o la stufa, a beneficio degli altri coinquilini che potevano risparmiare il consumo dei fiammiferi. Il fuoco amico, nel vero senso della parola, perché Napoli è sempre stata città di pace e tolleranza.
A Napoli tutti sono i benvenuti. Cè chi per guadagnare consensi alle nostre spalle, alle spalle dei meridionali, ha inventato slogan senza senso come Prima il nord e chi, invece, accoglie tutti e trasforma anche legoismo del politichese

. Da sempre il motto partenopeo è Prima gli ultimi. In verità, qui non esiste chi è primo e chi è ultimo, esistono gli uomini. Apro una piccola parentesi. Scusatemi se non parlo di scippi e di rapine, perché potrei fare un torto a chi ha questi primati e solitamente i napoletani non vogliono fare un torto a nessuno. Ci sono le statistiche, i tantissimi dati, a parlare di queste cose, contro tutti i luoghi comuni.

Nella città della pizza e del mandolino, che non è unoffesa, come qualcuno vuol far credere, proprio perché la tradizione culinaria di questa città non ha eguali nel mondo e perché la cultura musicale napoletana è invidiata ovunque. Le eccellenze sono tante, quasi incalcolabili. Affermava Stendhal, del Teatro San Carlo, limponente lirico di Napoli, nonché uno dei più famosi e prestigiosi al mondo: Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita. […] Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea.
Napoli è antico e moderno, nuovo e vecchio, è qualcosa di noto e anche di meno famoso.
Ad esempio, non tutti conoscono la meravigliosa metropolitana partenopea. È un viaggio doppio, verso il punto di arrivo e attraverso larte. Qui larte non si impara e si mette da parte, è a disposizione di tutti. Al costo di un biglietto per i mezzi pubblici.
Il 4 febbraio 2014 la CNN ha eletto la stazione Toledo come la più bella d'Europa. Sono tanti i commenti che esaltano la bellezza e limportanza della metro, ormai, tra le più riconosciute al mondo. Su Tripadvisor, il famoso sito di recensioni viaggi, un utente felice dellopera (uno dei tanti) scrive: Dopo le prime stazioni della Metro, utilizzate per gli spostamenti programmati, ho fatto un vero e proprio pellegrinaggio in tutte le stazioni dell'arte. Assolutamente stupenda!.  Inoltre, anche la cosiddetta inefficienza napoletana, molto raccontata dai mass media, è talvolta esasperata con un pessimismo che è spesso fuori luogo, e sembra ormai una cosa superata in diversi settori (anche se cè ancora molto da fare). Presto, ad esempio, arriveranno nuovi treni, per ridurre i tempi di attesa nel tubo sotterraneo nostrano.
"Una delibera di importanza fondamentale e strategica." Questo il primo commento del Sindaco Luigi de Magistris all'approvazione della delibera proposta dall'Assessore Mario Calabrese con la quale utilizzando i fondi POR regionali si è varata la gara per 98 milioni di euro per la progettazione e l'acquisto di dieci treni per la Linea 1 della Metropolitana. La gara sarà bandita nei prossimi giorni e sarà una gara internazionale di altissima levatura tecnica visto che i treni dovranno essere progettati e realizzati per rispondere alle particolari caratteristiche del tracciato cittadino della Linea 1 con forti dislivelli e con la necessità ­ tra l'altro ad esempio ­ di avere tutte ruote motrici per ogni treno. Dopo l'estate di quest'anno è prevista l'aggiudicazione della fornitura dei dieci treni,i primi dei quali saranno consegnati entro il 2016 mentre i successivi saranno consegnati man mano che usciranno dalle officine dopo i rituali collaudi. Grande soddisfazione è stata espressa dall'Assessore regionale ai Lavori Pubblici e Grandi Progetti Edoardo Cosenza e dall'Assessore alle infrastrutture e mobilità Mario Calabrese che hanno sottolineato "l'importanza del lavoro sinergico tra le due Amministrazioni su un tema cosi delicato come quello della mobilità dei cittadini."

Napoli ti aspetta, ma fai in fretta. Potrebbe essere questo il nuovo slogan per invogliare i viaggiatori a scoprire la metropoli partenopea, prenotando, però, in anticipo. Il boom di turisti, infatti, potrebbe causare il tutto esaurito anche nei prossimi giorni, soprattutto in occasione del ponte del 2 giugno. Il Primo maggio, come altri weekend di primavera (e non solo), ha portato in città migliaia di visitatori. Il lungomare (soprattutto la parte pedonalizzata), il centro storico e anche altri quartieri come Vomero, Posillipo e Fuorigrotta sono stati invasi dai turisti.

Napoli è sempre più di tutti, Napoli è un bene comune, come la sua acqua. La città del Vesuvio e del Golfo più bello del mondo è in prima linea per lacqua pubblica, contro ogni privatizzazione, contro ogni diritto negato. Il popoloso capoluogo campano diventa così lunica grande città in Italia che ha avuto il coraggio di obbedire al Referendum sullacqua del 2011 che sancisce (è legge di Stato) che lacqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto su questo bene. Per questo Napoli invita oggi città come Milano, Torino, Reggio Emilia, Venezia, Savona, Trento a imitarla, come scrive anche padre Alex Zanotelli in un suo recente articolo/lettera.
Qualcuno sicuramente esclamerà meravigliato: Chi lavrebbe immaginato mai, ora ci prendono pure come esempio!”
 

 

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