Livorno-Napoli 1-1.

Il treno passa e il Napoli dov'è?

di Antonio Parrella

 

Un'altra occasione sprecata per gli azzurri. Gli scaramantici potrebbero pensare all'abbandono della maglia gialla oppure alla grossa fortuna dei giallorossi che vedono sempre il Napoli non approfittare dei passi falsi degli uomini di Garcia.  

Tornando al calcio giocato, la compagine campana non è particolarmente solida in questo periodo e agonisticamente si scioglie quando incontra le cosiddette piccole del campionato, spesso, con Benitez e anche negli scorsi anni con Mazzarri, una vera maledizione che perdura.

Che peccato non sfruttare le occasioni che offre questo girone di ritorno, che peccato giocare senza la giusta concentrazione per avvicinarsi al secondo posto, è un peccato sbloccare le partite e non chiuderle. Forse la squadra era stanca dopo il match con lo Swansea, ma si poteva e doveva fare di più contro la terz'ultima in classifica. Per gli azzurri il gol arriva solo su calcio di rigore di Mertens, penalty procurato per un atterramento di Goran Pandev. Dopo pochi minuti, un errore difensivo dei partenopei permette il rocambolesco pareggio dei toscani, complice la schiena di Reina ed un pallone carico d'effetto. Rete, però, assegnata al difensore amaranto Mbaye. Spento e demoralizzato il Napoli, da quel momento in poi non è più riuscito a brillare come nella prima parte della gara dove almeno la superiorità è stata evidente.

Senza lo spirito giusto si perderanno altri punti e a Livorno non abbiamo visto un Napoli bello e cinico. Benitez si farà sentire?

 

Napoli, 03/03/2014

 

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