Napoli-Swansea 3-1.

A volte sei il giorno e a volte la notte.

di Antonio Parrella

 

Il Napoli vince con grande difficoltà. A tratti è esilarante, comico, allegro post Gragnano frizzante, nonostante il risultato finale di tre a uno. Qualcosa non va nei movimenti in campo, soprattutto in difesa, e la testa a volte sembra perdersi nel bel cielo di Napoli, invece di ragionare e risolvere equazioni sulla lavagna verde del tempio del pallone.

Gli azzurri iniziano benino e vanno subito in gol con un bel pallonetto di Lorenzo Insigne. Il folletto di Frattamaggiore poi si perde tra leziosità ed egoismi. Altro punto da non sottovalutare è l'avversario. Non è il Real Madrid, il Chelsea o il Barcellona ma la compagine ospite gioca per vincere. La squadra gallese è forte, ha grinta da vendere e corre. Durante la prima frazione di gioco raggiungono il pari con De Guzman che sorprende la difesa partenopea, a tratti sembra impreparata e improvvisata.

La gara diventa ripida per i padroni di casa e solo nel finale della ripresa arriva il gol decisivo di Higuain. Importante l'impatto con il match di Mertens, la sesta marcia al momento giusto, il carburante a più ottani che sblocca la stanca cinquecento.

La partita non finisce col gol del Pipita perché Reina salva i suoi con un grandissima parata. L'ultimo e rasserenante gol è firmato Gokan Inler, in contropiede, mentre lo Swansea cercava ancora il pareggio che per fortuna non arriva. Gli uomini di Benitez conquistano gli ottavi. Ci aspetta il Porto e mister Rafa sicuramente migliorerà parte delle lacune e dei meccanismi distorti. Crediamoci.

 

Napoli, 28/02/2014

 

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