Napoli-OM 3-2. Tre punti e tanta sofferenza.

di Antonio Parrella

La parola d'ordine è vincere. E cosi è stato. Gli azzurri di Rafa Benitez, soffrendo,  strappano i tre punti nella sfida con i marsigliesi. Una gara che è sinonimo di batticuore. Vanno subito in vantaggio gli ospiti , al minuto dieci con Ayew. Preciso il suo colpo di testa su calcio d’angolo. Diverse le disattenzioni difensive dei partenopei, troppe amnesie di Armero e Fernandez. Si lotta, ma sempre con ansia e poca lucidità. Verso la metà del primo tempo si accende lampadina, il genio azzurro esce dalla lampada. Una magia di Inler, precisamente al 22', fa raggiungere il pari e da la necessaria forza per il sorpasso. Bellissimo lo stop di petto e il tiro al volo che si insacca alla sinistra dell’estremo difensore dell’Olympique Marsiglia. Dopo solo due minuti arriva il raddoppio con Gonzalo Higuain. Gli azzurri rubano palla a centrocampo, Callejon crossa verso Pandev, sponda deviata verso l’attaccante argentino che tira al volo e beffa Mandanda. Sembra, a questo punto, una gara in salita per i transalpini, ma riescono a pareggiare e quindi a complicare ancora il match dei padroni di casa, con Thauvin al 63’. La sfida si infiamma, cresce la tensione. Solo da un affondo sulla sinistra di Mertens, su assist di Fernandez, nasce il passaggio decisivo per il Pipita che anticipa tutti e non sbaglia, appoggiando la palla nella porta (73’).
Grazie alla doppietta dell'attaccante nato a Brest, il Napoli fa un passo avanti per la qualificazione agli ottavi. E’ festa grande a Fuorigrotta. La “Marseillaise” è un canto rivoluzionario della rivoluzione francese, poi adottato dalla Francia come inno nazionale, ma “O’ surdato nnammurato” è un’altra cosa, almeno nella città del Vesuvio e del golfo più bello del mondo, soprattutto cantato dai tanti tifosi del San Paolo.


La qualificazione non è lontana. Basterà un pareggio a Dortmund per superare il turno. Non perfetta la prova della difesa con l’OM, in alcune occasioni il centrocampo è apparso leggero per l’assenza di Behrami, e contro la Juve, nella prossima di campionato, è vietato sbagliare. La Vecchia Signora non perdona, ma l'obiettivo è sempre vincere. Benitez, come diverse volte ha affermato, parla con il cuscino per decidere la formazione. Che sia un guanciale buon consigliere.
A domenica per la gara dell'anno, per i napoletani non esiste partita più sentita.

 

Napoli 7/11/2013

 


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