Il “punto sul Napoli”

Vincere aiuta a vincere. Dall’Europa League a Napoli-Torino 2-1

di Antonio Parrella

Quando si inizia a vincere con continuità qualcosa cambia, nella testa e nelle gambe. Dopo la vittoria in Europa League con lo Slovan Bratislava (0-2 il risultato), arriva un altro importante successo per gli uomini di Benitez che trionfano allo stadio San Paolo per  2 a 1. Ma che fatica, quanti errori sotto porta, quante distrazioni difensive. Albiol da leader indiscusso del reparto arretrato ora sembra il più insicuro e impaurito tra i suoi colleghi. Rafael dopo l’infortunio non è  più l’attento e decisivo portiere dello scorso anno. Insigne, invece, ha tanta voglia di gol, ma prima di farne uno ne sbaglia due limpidissimi. Quale è la nota positiva? Che vincere aiuta a vincere. Lo dicono le statistiche? Chissà, ma a noi fa piacere continuare sull’onda dei tre punti e raggiungere le prime posizioni in un tempo breve, brevissimo, per poi fare ulteriori acquisti a gennaio.

Buona la gara di Michu (anche se qualcuno lo giudica soltanto per il nome tendenzialmente felino e che nella nostra lingua appare buffo) che serve assist e colpisce una traversa, l’ennesimo ostacolo ai tanti tentativi dei partenopei. Il pareggio momentaneo, dopo la rete dell’ex  Fabio Quagliarella, è siglato da Lorenzo Insigne. Il vantaggio definitivo,invece, è opera del solito Callejon. Sotto tono anche il Pipita Higuain.

Ecco uno stralcio delle dichiarazioni post-partita a Sky del mister spagnolo: "La squadra ha reagito molto bene dopo il gol. Abbiamo gestito la partita fino alla fine e costruito nove occasioni nette. Il portiere avversario è stato nuovamente l'uomo partita. In difesa si dovrà sistemare qualcosa, ma stasera abbiamo meritato di vincere. Tre vittorie di fila significano qualcosa  e il campionato è molto lungo. Bisognerà analizzare quello che non facciamo ancora al 100%, ma la rosa cambiando i giocatori è sempre in grado di vincere". E poi il tecnico continua su Higuain e Insigne "Se Gonzalo non segna e segnano altri sono contento lo stesso. Per ciò che riguarda Insigne la chiave è il suo lavoro, in questo calcio non si può stare fermi e aspettare la palla. Lorenzo l'unica cosa che deve fare è essere più preciso ma questa è solo una questione di lavoro. E' giovane e può migliorare". È stata riconquistata la passione dei tifosi? "La città ha tanta passione. Sappiamo che c'è qualche squadra più forte della nostra, ma dobbiamo lavorare sempre tutti uniti se vogliamo avvicinarci a queste squadre. Il Napoli dello scorso anno era fortissimo: 104 reti e vittoria della Coppa Italia. Quest'anno è diverso, dobbiamo ancora recuperare il nostro livello a causa del Mondiale e dell'eliminazione in Champions. Meritavamo di vincere tutte e tre le gare che non abbiamo vinto". Sulla rosa: “Non credo che la rosa sia meno forte, ma deve solo esprimere tutte le sue potenzialità. Allo stesso Higuain manca fare gol".

La prossima gara è Inter-Napoli e Mazzarri è in crisi nera. Il 19 ottobre è una data da cerchiare in rosso. Ne vedremo delle belle!

Napoli, 06/10/2014
 

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