Il “punto sul Napoli”

 

Inter-Napoli 2 a 2 e la “sagra delle difficoltà”

 

 

di Antonio Parrella

 

Inter-Napoli è lo specchio del campionato italiano degli ultimi anni, è l’immagine di due squadre in difficoltà e senza una vera anima. Non si può passare in vantaggio due volte e farsi recuperare in pochi minuti, avendo in gola ancora il sapore del gol. Gli azzurri non riescono a fare il salto di qualità, sono nelle sabbie mobili della mediocrità. Stesso discorso per i nerazzurri del tecnico di San Vincenzo.

Britos non è un terzino, perché non impiegare Ghoulam o Zuniga al suo posto? Perché Mertens gioca meno di Lorenzo Insigne? Che fine ha fatto Henrique? Domande e casi difficili anche per Marzullo e la Sciarelli.
Il due a due a Milano potrebbe essere un buon risultato, ma non come è maturato, non contro questa Inter. I partenopei si fanno schiacciare come sardine nella propria metà campo per tutto il primo tempo. I gol arrivano solo nella ripresa con il solito Callejon (79’, 90’), ma in pochi minuti giunge puntualmente il doppio pareggio dei padroni di casa ( 82’Guarin, 91’Hernanes) complice una difesa in affanno, Rafael compreso.

E il presidente De Laurentiis che fine ha fatto? Sembra quasi uno dei tanti protagonisti del libro Gente di Dublino di James Joyce, dove i personaggi sono spiritualmente paralizzati, atrofizzati. Sembra che il Napoli in versione 2014-2015 sia una cartolina mai inviata, un libro lasciato nel cassetto, uno schema mai applicato, l’esperimento mai provato, proprio come le banali e solite mosse di mister Benitez. Nel gioco bisogna anche sperimentare, provare, rischiare, che non vuol dire fare un turnover “folle”. Non ci resta che osservare (speriamo per poco) la “sagra delle difficoltà”, in attesa di rivedere la luce in fondo al tunnel.

 

Napoli, 20/10/2014

 

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