LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

 

I cognomi di Casaletto Spartano

I cognomi più diffusi a Casaletto Spartano, ridente cittadina del salernitano, sono, in ordine di frequenza: Lovisi, Amato, Rosso, Napoli, Bruno, Falce e Scotellaro.

Lovisi – Tipico di Casaletto Spartano, Torraca, Casalbuono, Caselle in Pittari e Montesano sulla Marcellana, è la cognominizzazione in senso patronimico del personale medievale “Alovisius”, dal quale è derivato Alvise, forma arcaica del nome Luigi.

Amato – Cognome panitaliano, specifico dell’area meridionale della nostra Penisola, è originato dal nome augurale “Amato”, cognominizzato come forma patronimica. Una seconda ipotesi da considerare è la derivazione del cognome, in alcuni casi, dal nome arabo Ahmad, da “Muhammad”, derivato dal verbo “hamida”, col significato di “lodare, encomiare”: tale tesi potrebbe meglio adattarsi ai ceppi Amato della Sicilia, la cui conquista islamica iniziò nell’anno 827 d.C. e si concluse nel 965 con la presa di Rometta nel messinese.

Rosso – Ampiamente diffuso in area settentrionale, con picchi di maggiore intensità in Lombardia e in Liguria, e registrato in Campania solo a Napoli e nel salernitano, è originato dall’epiteto “rosso”, attribuito al capostipite del ceppo familiare in relazione a peculiarità fisiche (“il rosso”, inteso come “uomo dai capelli rossi”).

Napoli – Frequentissimo nel Mezzogiorno, deriva dalla cognominizzazione del toponimo Napoli, ad indicare il luogo di provenienza del ceppo familiare. Ricorrenti sono anche le forme cognominali derivate Di Napoli, De Napoli, Napoletano e Napolitano.

Bruno – Panitaliano, ossia diffuso in tutto il territorio nazionale, è la cognominizzazione in senso patronimico del personale Bruno, nato in epoca medievale come soprannome per indicare il colorito scuro dei capelli (dal germanico “brun”, “braun” in tedesco moderno, col significato letterale di “scuro, nero, lucente”). Il nome si diffuse soprattutto grazie al culto dei santi Bruno di Hartefaust, monaco fondatore dell’Ordine dei Certosini, deceduto nel 1101 a Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia, e Bruno di Segni, vescovo e confessore nel Lazio, nativo di Solero (Al) nonchè abate di Montecassino, morto nell’anno 1123.

Falce – Tipico del salernitano, deriva dal soprannome “falce” attribuito al capostipite in relazione alla sua attività lavorativa o in base ad un episodio legato alla sua vita quotidiana. Un’ulteriore ipotesi di derivazione protenderebbe nell’individuare l’origine del cognome dall’antico nome greco “Phalces”.

Scotellaro – Meridionale, specifico della Campania e della Lucania, è originato dalla dal termine “scodellaro”, dialettizzato nella forma “scotellaro”, col significato di “produttore e venditore di scodelle e recipienti per la cucina”.