LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

 

I cognomi di PESCO SANNITA (Bn)

 

I cognomi tipici di Pesco Sannita, antico e caratteristico borgo del beneventano, sono, in ordine di frequenza: Pennucci, D'Agostino, Boffa e Girardi.

Pennucci – Raro, deriva dalla cognominizzazione del soprannome "penna", attribuito al capostipite in relazione alla sua attività (scrittore, notaio, impiegato in cancellerie pubbliche) o a caratteristiche fisiche ("penna" inteso come "punta", "roccia"). "Pennus" è documentato come "cognomen" già in epoca romana, come attesta l'opera "Ab urbe condita" (iniziata nel 27 a.C.) di Tito Livio nella quale è citato un "Marcus Iunius Pennus".

D'Agostino – Panitaliano, ovvero ampiamente diffuso in tutto il territorio nazionale, è una forma cognominale patronimica con alla base il personale latino "Augustus", diffusosi nel mondo romano per essere stato il titolo del primo imperatore Gaius Iulius Caesar Octavianus, nominato "Augustus" dal Senato nel 27 a.C. Il termine "Augusto" deriverebbe del verbo "augeo", che ha in latino il significato di "accrescere": dunque gli "Augusti", gli imperatori, erano considerati come coloro che avevano il compito e la capacità di accrescere la ricchezza, il benessere, la floridezza dello Stato, grazie al potere che rivestivano. L'appellativo Augusto vuol dire anche "venerabile" e, soprattutto, "protetto dagli dei", ricollegandosi all'aggettivo greco "sebastòs", col significato di "venerabile", utilizzato in Oriente per indicare le divinità o i sovrani più importanti, innalzati al grado di "teòs" dopo la morte. Una seconda ipotesi indurrebbe a far derivare il nome, e quindi anche il cognome, dal soprannome "Agosto" o "Agostino", attribuito nei secoli passati agli infanti venuti alla luce nel mese di agosto. Nel Sannio, oltre ai D'Agostino di Pesco Sannita, è registrata una consistente presenza di ceppi familiari omonimi nei Comuni di Circello e Colle Sannita.

Boffa – Tipico del beneventano e salernitano, abbastanza diffuso anche nell'avellinese e nel napoletano, rappresenta la cognominizzazione in senso matronimico del personale "Boffa", attestato nelle forme maschili "Boffus" e "Boffo" già in epoca medievale. A titolo di curiosità, si ricordi un Boffo Grillo di Salerno, capitano reggente di Montefuscoli nel Sannio dall'anno 1425. Il cognome in questione potrebbe essere messo in correlazione anche con il termine dialettale "boffo", o "boffato", nel senso di "rigonfio", "panciuto" (da "abboffato").

Girardi – Diffuso a macchia di leopardo in Campania, è originato dai fenomeni di cognominizzazione e successiva pluralizzazione del nome del capostipite, appunto "Girardus" o "Girardo", a sua volta derivato dal personale "Gerardo". Il nome si irradiò in epoca bassomedievale grazie al culto di diversi santi di nome Gerardo, tra cui i più famosi furono Gerardo di Aurillac († 909), nobile alverniate, Gerardo di Brogne († 959), abate benedettino, Gerardo vescovo di Potenza († 1119), e Gerardo dei Tintori († 1207), nativo di Monza.