LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

Dal Seggio di Portauova la famiglia de Liguoro

 

Il cognome dell'illustre famiglia de Liguoro deriva dall'originario de Ligorio, chiara cognominizzazione in senso patronimico del nome medievale Ligorius. Tale famiglia vanta origini molto antiche, risultando aggregata al Seggio di Portanova di Napoli fin dalla sua creazione: nel XII sec. Marco de Ligorio, probabilmente proveniente da Lettere, fu nominato Console di Napoli assieme a Giovanni Pignatelli, come risulta in un documento del 9-5-1190. Nel corso dei secoli, altri valenti personaggi di questa Famiglia diedero lustro alla Casata: Crescenzio e Florimondo de Ligorio furono armati cavalieri da Carlo I Re di Sicilia nel 1273; Giovanni de Liguoro fu Sollecitatore delle Regie Entrate nel 1412 e, in seguito, Tesoriere del Re Ladislao I di Sicilia; nel cedolario del 1430 erano menzionati un cavaliere Francesco de Liguoro Signore di Canne e un Pietro de Liguoro Signore di Ruscigna. La variazione del cognome da de Ligorio a de Liguoro è avvenuta nel corso del Quattrocento per effetto dell'inflessione dialettale napoletana che ne ha viziato la pronuncia. La genealogia dei de Liguoro è ben accertata fin dal 1100, e inizia con un Bernardo de Liguoro, padre di quel Marco succitato che fu nominato Console di Napoli. Sant'Alfonso Maria de Liguoro appartenne alla diciottesima generazione della Casata: figlio del Patrizio Napoletano Giuseppe Felice (San Paolo Belsito 11-2-1670 + 11-11-1745), Capitano della Galera Padrona della Regia Squadra del Regno di Napoli, e di Donna Anna Caterina Cavalieri (Napoli 24-11-1670 + ivi 28-11-1755), figlia di Federico Cavalieri, Presidente della Regia Camera della Sommaria e Consigliere del Sacro Real Consiglio di Santa Chiara, e di Elena dei Marchesi d'Avenia, sorella di Emilio Giacomo Cavalieri Vescovo di Troia. Primo di otto fratelli (Antonio, Barbara, Maddalena, Gaetano, Anna Maria, Teresa, Ercole) Sant'Alfonso nacque a Marianella il 26-9-1696. Dopo aver frequentato dal 1708, appena dodicenne, l'Università di Napoli (dove sostenne un esame con il celebre filosofo Giambattista Vico), fu Dottore in utroque iure dal 1713, e quindi brillante Avvocato a Napoli. Ben presto, in seguito ad una sconfitta professinale, decise di seguire la sua vocazione cristiana: fu sacerdote dal 1727 e fondò la Congregazione del Santo Redentore il 9-11-1732. Dal 9-3-1762 fu Vescovo di Sant'Agata dei Goti (BN); nel nuovo compito pastorale sviluppò un'attività che ha quasi dell'incredibile, nella duplice direzione del ministero diretto - avviando una riforma spirituale del clero nei tre fondamentali momenti della vocazione, del ministero e della preghiera - e dell'apostolato della penna. Immensa fu la Sua opera spirituale, rivolta ai cuori di tutti e soprattutto dei più umili e diseredati, cui Sant'Alfonso non esitava a rivolgersi affettuosamente in dialetto. Come missionario percorse i paesi vesuviani, gli Appennini e le Puglie annunciando con semplicità i princìpi della vita cristiana. Nel 1775, fiaccato da molte sofferenze fisiche e spirituali, sant'Alfonso lasciò la diocesi e si ritirò a Pagani, nel Salernitano, in una casa del suo istituto religioso, dove rimase fino alla morte, avvenuta il 1° agosto 1787. Beatificato nel settembre 1816, Alfonso de Liguoro fu proclamato Santo il 26-5-1839, dichiarato Dottore della Chiesa Universale il 23-3-1871, e Patrono dei confessori e dei teologi moralisti il 26-4-1950. Oltre a numerose opere sacre che gli diedero fama come Padre della Chiesa ("Le massime eterne", le "Storie delle eresie" e le "Riflessioni utili ai vescovi per ben governare le loro diocesi"), si occupò di musica scrivendo la celebre pastorale "Tu scendi dalle stelle" nel 1755, il "Recitativo" e "Duetto tra l'Anima e Gesù Christo" (eseguito a Napoli nel 1760) e un'opera teorica sulla musica applicata al culto "La Messa e l'officio". Essendo la Casata de Liguoro tra le più nobili del Mezzogiorno, la sua genealogia è ben attestata fin dalle origini: ciò lascia facilmente intuire l'estraneità delle numerosissime famiglie Liguori e Liguoro presenti al Sud che non sono documentate nella genealogia. Il nome Ligorius deriva dal personale Lidorius, diffusosi in Occidente per effetto del Cristianesimo grazie al culto di San Ligorio o Lidorio, vescovo di Tours, morto nel 371. Lidorius, la cui variante nell'accezione comune divenne Ligorius, significava letteralmente "colui che colpisce", derivando dal verbo latino "laedo, is, laesi, laesum, ere". Ritengo che non ci sia alcuna connessione tra il nome di persona Ligorio e il ramarro, che in latino era denominato "lacerta viridis" o semplicemente "lacerta".

Dicembre 2011  

 

 

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