LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

 

I cognomi di Frattamaggiore

I cognomi più diffusi a Frattamaggiore, ridente cittadina del napoletano, sono, in ordine di frequenza, Capasso, Del Prete, Vitale, Costanzo, Saviano e Pezzella.

Capasso - Tipico campano, deriverebbe da un soprannome attribuito al capostipite in relazione all’attività artigianale di produttore e venditore di vasi: con il termine dialettale “capasa” (dal latino “capax”, col significato di “ampio, capace, adatto a contenere molte cose”) si indicava infatti un tipo di recipiente, di terracotta o ceramica, utilizzato nei secoli scorsi per custodire derrate alimentari e prodotti agricoli di vario genere.

Del Prete - Maggiormente diffuso nel napoletano, in particolare nei comuni di Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Napoli e Cardito, e nel Casertano a Orta di Atella e Sant’Arpino, è originato dalla cognominizzazione di un epiteto attribuito al capostipite per appartenere quest’ultimo alla famiglia di un parroco, con ogni probabilità registrato in antichi censimenti della popolazione nell’ambito dello stesso “fuoco” (ossia “famiglia”) del congiunto prete.

Vitale - Panitaliano, ovvero presente in tutto il territorio nazionale, deriva dalla cognominizzazione in senso patronimico del nome Vitale o dell’ipocoristico del personale Vitaliano, attestato fin dall’epoca romana con il cognomen “Vitalis”, con significato augurale di “vitale, longevo, che deve avere lunga vita”.

Costanzo - Diffuso in tutta la Penisola, è originato dal cognomen latino “Costantius”, di cui abbiamo un illustre esempio con l'imperatore romano Gaius Flavius Valerius Costantius, più noto come Costanzo Cloro (250 - 306). Il nome Costanzo si diffuse nell’antichità grazie al culto dei santi Costanzo di Ancona, ricordato nei “Dialogi” di papa Gregorio I, Costanzo di Niardo al secolo Costanzo Rodondesco (1066 - 1151) e Costanzo di Perugia († 170 ca.), martirizzato al tempo delle persecuzioni dell'imperatore Marco Aurelio.

Saviano - Tipico campano, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome medioevale “Savianus”, dal cognomen latino “Savius”. Il nome Savio e la sua variante Saviano avrebbero alla base il soprannome determinativo “savio” (“sapiente, prudente, saggio”), connesso con il verbo “sapere” (“colui che ha senno, che è saggio”).

Pezzella - Partenopeo, trae origine da una forma aferetica dialettale dal nome “Opezzo”, a sua volta derivato dal mediovale germanico “Obizo, Obizonis”, oppure da una voce contratta derivata da un soprannome dialettale legato a figure artigianali (lavoratore di “pezze”, dunque pellicciaio o simili, oppure “pezza, pezzella” intesa come unità di misura utilizzata per prodotti venduti al dettaglio).