LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

 

I cognomi di Aversa

I cognomi tipici del Comune di Aversa nel casertano sono, in ordine di diffusione, Andreozzi, Verde, D’Aniello, Marino e Di Grazia.

Andreozzi - Maggiormante diffuso in Campania ad Aversa, Napoli, Gricignano di Aversa, Giugliano, Trentola-Ducenta, Lusciano, Afragola e Casoria, è la cognominizzazione in senso patronimico del personale Andrea, che continua, attraverso il latino “Andreas”, il nome greco Andréas, ipocoristico in “-eas” di un termine formato, come primo elemento, dal sostantivo “anē’r” (gen. Andrós) col significato di “uomo”. Il nome Andrea si diffuse in epoca cristiana nell’Impero Romano per effetto del culto dell’apostolo Andrea martirizzato per crocifissione a Patrasso in Acaia il 30 novembre del 60 d.C.

Verde - Registrato principalmente nei Comuni di Sant’Antimo, Napoli, Aversa, Forio, Cesa, Vico Equense, Quarto e Marano di Napoli, deriva dal soprannome cognominizzato “Verde”, attribuito al capostipite del ceppo familiare in relazione a fatti o episodi legati alla vita quotidiana.


D’Aniello - Tipico di Sant’Antonio Abate, Aversa, Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Angri, Villaricca, Scafati, Salerno e Torre del Greco, è originato dalla cognominizzazione in senso patronimico del nome Aniello, che continua il personale Agnello, a sua volta derivato dal soprannome latino “Agnellus” col significato di “Agnello di Dio, simbolo di Gesù Cristo quale vittima innocente per la salvezza dell’umanità. I nomi Agnello e la sua variante Aniello si diffusero nei secoli scorsi in area partenopea grazie al culto di Sant’Agnello di Napoli (o Aniello Abate), compatrono della città di Napoli, monaco caritatevole nato nel 535 da ricca famiglia napoletana di origini siracusane e deceduto nel monastero di San Gregorio il 14 dicembre 596.

 

Marino - Panitaliano, ovvero ampiamente diffuso in tutto il territorio nazionale, deriva dal personale Marino, secondo la tradizione originato dall’aggettivo latino “marinus” (marino, appartenente al mare) ma con ogni probabilità formatosi dal nome “Marius”, l’attuale Mario. Il personale Marino acquisì popolarità in epoca altomedievale grazie al culto di San Marino di Cesarea, centurione martirizzato per decapitazione sotto l'imperatore Gallieno (253-268) per il reato di aver affermato la sua fede cristiana.

Di Grazia - Tipico del casertano e del napoletano, è la cognominizzazione in senso matronimico del nome femminile Grazia, dal personale latino “Gratia” (leggiadra, piacevole), connesso con le figure mitologiche delle “tre Grazie” e diffusosi nel medioevo in riferimento alla “grazia divina” e al culto della Madonna delle Grazie.