LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

Da Vietri a Torre Annunziata: gli Avallone

 

Distinta casata campana, gli Avallone sono originari di Raito, ridente località del Comune di Vietri sul Mare (SA) in costiera amalfitana. Capostipite del ceppo è Pietro Avallone (1672 ca. - 15/02/1722), figlio di Giuseppe, il quale si trasferì dalla frazione di Dragonea dopo avere contratto matrimonio, il 10 gennaio 1722, con Vittoria d’Urso di Domenico di Raito. Qui gli Avallone seppero in un cinquantennio conquistarsi un’elevata posizione sociale, giungendo ad essere menzionati, nei documenti ufficiali e parrocchiali, con gli appellativi di “Magnifico/a” e “don/donna”. Primo della stirpe raitese fu Mattia Avallone (24/1/1723 - 15/7/1779), figlio dei citati Pietro e Vittoria, che il 28 gennaio 1751 sposò Stella Consiglio di Onofrio e Orsola di Cesare, dalla quale ebbe “donna” Elisabetta, nel 1788 unitasi in matrimonio con il nobiluomo Carmine Filippo Roma di Solofra, e Giovanni (nato il 17/7/1762), che seppe accrescere notevolmente il patrimonio familiare. Infatti, il “Magnifico” Giovanni Avallone è spesso citato, negli atti dei processi celebrati davanti alla Regia Udienza di Salerno tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX, come finanziatore di notevoli personaggi ed esponenti della nobiltà salernitana del tempo. Solo a titolo di curiosità, citiamo i cospicui crediti vantati nei confronti della principessa donna Dorotea Lagni Carafa, di 1200 ducati, e dei coniugi don Pasquale Pisapia e donna Eleonora Atenolfi dei marchesi di Castelnuovo, di 1500 ducati. Giovanni Avallone sposò la nobildonna Emilia Serio, dalla quale ebbe numerosa prole: Mattia (n. 1794), Angelo (n. 15/12/1799), Antonio (n. 20/1/1802), Giuseppe (n. 29/11/1803), Francesco (n. 18/1/1806) e Maria Grazia (deceduta il 23/8/1807 a soli dieci giorni di vita, tre giorni dopo la morte della madre Emilia Serio, morta in seguito al parto). Dei figli dei “Magnifici” Giovanni ed Emilia, don Angelo Avallone, Capitano della Guardia Nazionale Borbonica, il 1° marzo 1832 si unì in matrimonio con donna Carolina de Gennaro di Torre Annunziata, di antica famiglia, feudataria fin dal 1239, iscritta nei Seggi napoletani di Porto, Capuana e Montagna, nobile in Nola, Lucera, Capua, Benevento, Amalfi e Pozzuoli e titolata dei principati di San Martino e di Sirignano. Ad inaugurare il ramo degli Avallone torresi furono i figli di Angelo e Carolina: don Giuseppe, nato il 2 febbraio 1838, Sindaco di Torre Annunziata in due mandati (dal 1884 al 1886 e dal 1891 al 1894); don Carlo, Ammiraglio di Squadra, Sottosegretario di Stato alla Marina, Direttore Generale di tutti gli Arsenali d’Italia; don Alfredo, Generale. Riprendendo il filo genealogico, il Sindaco Giuseppe Avallone sposò Maria Michela Carotenuto, da cui nacque il 17 gennaio 1875 a Torre Annunziata don Mattia, possidente, proprietario di diverse cartiere, coniugato con Maria Beatrice Scognamiglio e padre della Medaglia d’Argento al Valor Militare don Giovanni (28/2/1898 - 1917), deceduto valorosamente in battaglia, al quale è stata intitolata una via a Torre Annunziata.

 

 

Condividi