LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

 

Gli Acton, patrizi napoletani di origine inglese

Antica e nobile famiglia, originaria dell’Inghilterra, gli Acton prendono il nome dalla località di Oaktown, poi Acton, nel Middlesex. Le prime notizie della casata risalgono al XII secolo con Wilhelmus de Acton, cavaliere dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, morto nel 1180 circa. La genealogia è accertata dal XIV secolo con il capostipite Guglielmo, feudatario di Aldenham  nella contea di Salop nel 1340, e tutti i suoi discendenti ebbero i titoli di “sir” e “lord” (Guglielmo ed Eduardo Acton, creati “baronetti” rispettivamente il 30 maggio 1635 ed il 17 gennaio 1643), barone del Sacro Romano Impero (Carlo Luigi, nel 1714), nobili di Francia (Regio Decreto del 9 maggio 1763), patrizi napoletani (ascritti al Libro d’oro napoletano ed aggregati al Patriziato del Seggio di Capuana nel 1802) e principi “maritali nomine” di Leporano e di Villa Santa Maria. A partire dall’anno 1778 gli Acton entrarono a far parte della storia del Regno di Napoli: fu infatti Ferdinando IV di Borbone a chiamare presso la propria corte John Francis Edward Acton (1736-1811), italianizzato Giovanni Francesco Eduardo, giovane rampollo del ramo cadetto della famiglia, ufficiale della Marina francese e poi Comandante Generale della flotta del Granducato di Toscana, cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano. A Napoli, l’Acton ricoprì importanti cariche politiche: fu Direttore della Real Segreteria della Marina napoletana con il delicato compito di riorganizzare la Flotta (1778), e Ministro degli Esteri con funzione di Presidente del Consiglio (1789). Quando si estinse il ramo principale della famiglia, nel 1791, Giovanni Francesco Eduardo ereditò il titolo di baronetto e i possedimenti nello Shropshire. Grande rilievo nel Regno di Napoli ebbe anche il fratello di sir John, Joseph Edward (1737-1830), nel 1802 nominato Luogotenente Generale del Re di Napoli Ferdinando IV e Governatore di Gaeta, mentre tra i discendenti più illustri della casata vanno menzionati: Richard, che rappresentò Luigi XVIII di Francia al Congresso di Vienna nel 1814; “sir” John Emerich Edward Dalberg-Acton (1834-1902), storico e politico; Carlo Gennaro (1803-1846), cardinale; Guglielmo (1825-1896), vice ammiraglio della Regia Marina e dopo l’unità Ministro della Marina Italiana e senatore; Ferdinando (1832-1891), ufficiale della Marina del Regno delle Due Sicilie e di quella sarda successivamente, dal 1880 senatore del Regno d’Italia e Ministro della Marina nel 1883; Ruggero Emerich (1834-1901), tenente di vascello, che prese parte all’assedio di Gaeta nel 1860; Alfredo (1867-1934), pluridecorato per aver combattuto in Africa, in Estremo Oriente, nella guerra italo-turca e nella I Guerra Mondiale; Amedeo (1871-1938), ammiraglio; Francesco Eduardo Maria (1910-1997), direttore del Museo “Gaetano Filangieri” e del Museo “Correale di Terranova”, governatore del ricostituito Real Monte di Manso. L’arma degli Acton si presenta di rosso a due leoni illeoparditi d'argento l'uno sull'altro, accompagnati da nove crocette d'oro ricrociate, poste e ordinate in palo 3, 3, 3 in capo, in punta e in mezzo ai due animali.

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