LA STORIA DEI COGNOMI: rubrica di Fabio Paolucci

 

I cognomi di Acerno

I cognomi tipici di Acerno, antico borgo del salernitano, sono, in ordine di frequenza: Cuozzo, Vece, Sansone, Iuliano, Di Lascio e Cappetta.

Cuozzo - Tipico campano, è originato da un epiteto attribuito al capostipite in relazione a peculiarità fisiche oppure dalla forma dialettale del cognome Cozzo, a sua volta derivato dalla modificazione dell’aferesi contratta del nome Jacopo (Jacopozzo, da cui Jacozzo ed infine Cozzo e Cuozzo).

Vece - Diffuso maggiormente nel salernitano nei comuni di Acerno, Battipaglia, Oliveto Citra, Campagna e Montecorvino Rovella, e nell’avellinese a Senerchia e Grottaminarda, trae origine dalla forma aferetica del cognomen latino “Vecellius” o “Vegellius”, cognominizzato in senso patronimico. Una seconda ipotesi di origine ricollegherebbe il cognome in questione ad un’antica carica pubblica, quali furono ad esempio il “vice (o vece)-dominus”, il magistrato che in epoca medievale sostituiva il signore feudale”, oppure il “vice (o vece)-comes”, il visconte.

Sansone - Cognominizzazione in senso patronimico, ha alla base il nome di persona Sansone, personale di tradizione biblica (giudice del popolo d’Israele e eroe della guerra contro i Filistei) comune dal medioevo. Dal punto di vista etimologico il nome Sansone è originato dall’ebraico “semes” unito al suffisso diminutivo “-on”, con il significato di “piccolo sole”, oppure dal termine “samen”, ossia “il forte”, divenuto in latino “Samson” ed in greco “Sampson”.  

Iuliano - Ampiamente diffuso in Campania, con picchi di maggiore intensità a Napoli, Marcianise (Ce), Roccadaspide (Sa), Nusco (Av), Cervinara (Av), Roccapiemonte (Sa) e Salerno, deriva dal cognomen latino “Iulianus” o “Julianus”, noto nell’antichità per essere stato uno dei “trianomina” del bizantino Flavius Claudius Iulianus, acclamato imperatore dall’esercito nell’anno 361 d.C.

Di Lascio - Tipico salernitano, di difficile interpretazione etimologica, potrebbe derivare dal cognome brettone “Dilasseur”. Oltre all’origine normanna è possibile ipotizzare che il cognome si sia formato in area salernitana, tra i comuni di Acerno, Capaccio, Battipaglia e Bellizzi, da un soprannome dialettale attribuito al capostipite o dal nome di costui, appunto Lascio.

Cappetta - Autoctono, deriverebbe dalla cognominizzazione di un soprannome originato dal termine basso latino “capitia”, con alla base il latino “caput” (“capo”, “testa”), da cui anche lo spagnolo “cabeza”. Una seconda tesi protenderebbe nell’origine dalla contrazione della forma cognominale Cappelletta, tuttavia non registrata nell’area di maggiore diffusione del cognome Cappetta tra i centri di Acerno, Battipaglia, Contursi Terme, Olevano sul Tusciano, Eboli e Salerno.