Grazie lo stesso. Chelsea-Napoli 4 a 1.

di Antonio Parrella

Allo Stamford Bridge non ci sono i carrarmati, i fucili o  le antiche spade lucenti a dar vita al duello dell’anno ma i sogni, sono le emozioni che si sfidano. Il Chelsea in cerca di riscatto e il Napoli che vuole rendere la sua umile libreria una biblioteca internazionale di successi infiammano subito la singolar tenzone. Una partita d’altri tempi. La squadra  partenopea porta in alto il nome della città del Golfo,  nonostante il 4 a 1 e qualche errore di troppo in difesa. La corazzata azzurra stupirà anche in futuro e ancora di più.
Il “generale” italiano Di Matteo ha preparato le mosse anti-Napoli in campo e fuori dal campo, soprattutto nella testa dei suoi uomini, dove c’è e ci sarà da lavorare nonostante i successi nelle ultime gare post Villa Boas. L’ex allenatore dei blues, The Special Two, definito così perché vincitore con il Porto dell’Europa League a soli 33 anni , fu sconfitto all’andata per 3 a 1 al San Paolo, una situazione che costrinse il comandante Roman Abramovic a cambiare giuda tecnica in breve tempo.

Il nuovo Chelsea si presenta alla sfida con il Napoli con un 4-2-3-1, in campo tutti i giocatori più rappresentativi, a differenza di quanto successo nella gara d'andata. Un Drogba in grande forma è il vero trascinatore della squadra londinese. È proprio l’ivoriano che porta in vantaggio i blues: traversone dalla sinistra sul quale l’attaccante brucia sul tempo Aronica e batte De Sanctis con un preciso colpo di testa. Formazione solita o quasi per Walter Mazzarri, presente in panchina dopo la sospensione della squalifica da parte del Tas. Il tecnico livornese allo Stamford Bridge, nonostante le assenze di Grava, Donadel e Britos, può schierare l'undici titolare. In difesa Campagnaro, Cannavaro e Aronica; a centrocampo Gargano e Inler al centro con Maggio a destra e Zuniga a sinistra. In attacco solito tridente delle meraviglie composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani.
Il Napoli ci prova più volte nel primo tempo, ma troppe le azioni sprecate come quando al 15’ Inler pesca Lavezzi in profondità, tiro del Pocho e Cech respinge. Dopo poco la squadra partenopea arriva ancora con facilità alla conclusione, questa volta con Hamsik dalla distanza ma l’estremo difensore mascherato si distende sulla propria destra e neutralizza. Buona prova degli azzurri nella prima frazione di gioco fino al gol dell’ivoriano, ma bravi a tenere alta la concentrazione e limitare le altre pericolosissime offensive degli inglesi.
Nella ripresa subito la rete dei padroni di casa. Terry di testa trafigge De Sanctis sugli sviluppi di un corner praticamente regalato, ancora errori difensivi e difficoltà nelle palle alte come nell’ultima di campionato contro il Cagliari. Il 55' è il momento del turco svizzero napoletano. Davvero un grande gol degli azzurri con Gokhan Inler. Supera Cech dalla distanza, una prodezza che fa sperare i 6 milioni e oltre di tifosi napoletani nel mondo. Al 74' il Chelsea si porta sul 3 a 1 e ristabilisce la parità. Lampard è l’autore della rete dal dischetto, rigore concesso per un fallo di mano di Dossena. Le squadre ormai stanchissime vanno ai supplementari. Al minuto 104 arriva il gol decisivo degli inglesi. Ivanovic batte l’estremo difensore del Napoli, e per i blues è 4 a 1. Il giocatore serbo trafigge il portiere azzurro da centro area con un assist del solito Drogba.

Napoli sei stato ugualmente grande. Ora riprenditi la Champions League, il terzo posto in campionato è vicino.

 

 

 

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