Napoli nasconde un segreto: la tomba di Dracula è davvero qui?

 

di Antonietta Mirra

 

 

La leggenda si trasforma in realtà e a distanza di anni di ricerche e buchi nell’acqua, l’attesa sembra essere giunta al tanto agognato finale. Un finale che nessuno si aspettava e in cui nessuno credeva: il conte Dracula sepolto a Napoli. Una notizia che sconvolge anni di studi e ipotesi e che convoglia tutta l’attenzione degli studiosi su una tomba che si trova nella chiesa di Santa Maria La Nova, nel centro storico di Napoli. Ma come è arrivato Dracula a Napoli?

Raccontiamo brevemente la sua storia. Nel 1476, Vlad Tepes scompare durante una battaglia contro i turchi e poiché del suo corpo si perdono totalmente le tracce, si deduce che sia morto. Intanto però, sua figlia Maria, ancora bambina, viene affidata ad una nobildonna napoletana e condotta nel Regno di Napoli che all’epoca era sotto il dominio dello spagnolo Ferrante D’Aragona che apparteneva all’ordine del Dragone, esattamente come Vlad Tepes. La bambina da grande sposerà un nobile della casata dei Ferrillo, si trasferirà in Basilicata ma alla sua morte, lei e il marito, saranno sepolti a Napoli, nella chiesa di Santa Maria La Nova.

C’è quindi un evidente legame tra Dracula e Napoli, messo definitivamente in evidenza dalla scoperta che una giovane studentessa ha fatto qualche settimana fa. Effettuando una serie di ricerche per la sua tesi di laurea, si è introdotta in quella stessa chiesa e ha scattato una fotografia ad una tomba che le era apparsa alquanto strana. Si è poi messa in contatto con degli studiosi di Tallinn, in Estonia e la leggenda sulla presunta morte di Dracula è diventata lentamente sempre più tangibile. Che cosa può essere accaduto dunque?

Gli studiosi sostengono che nel 1476  Dracula non sia morto in battaglia, ma sia stato fatto prigioniero dai turchi e poi riscattato dalla sua stessa figlia Maria che poi lo avrebbe fatto seppellire nella tomba della famiglia Ferrillo. Sconvolgente questa ipotesi che è avvalorata da tutta una serie di elementi che gli studiosi stanno ancora valutando. Tra loro ci sono i fratelli Glinni e il direttore scientifico del museo delle Antiche Genti, Nicola Barbatelli,  che hanno spiegato per quale motivo tutti sono così convinti che a Napoli si nasconda la tomba di Dracula.

Gli indizi non sono sicuramente trascurabili ed è per questo che ormai da giorni, per i vicoli e le strade della nostra città si muovono indisturbati questi studiosi carichi di speranza e di apprensione, alla ricerca finalmente della conferma alla loro più rischiosa scommessa.

Secondo Glinni, non ci sono dubbi sulla veridicità della scoperta.  

"La rappresentazione è lampante. Ricordate che il conte si chiamava Dracula Tepes: vedete che qui c’è la rappresentazione di un drago, Dracula appunto, e ci sono due simboli di matrice egizia mai visti su una tomba europea. Si tratta di due sfingi contrapposte che rappresentano il nome della città di Tebe che gli egiziani chiamavano Tepes. In quei simboli c’è “scritto” Dracula Tepes, il nome del conte. C’è bisogno di altre conferme?"

 

Quindi attenendoci alle sue parole, sulla tomba contenuta nella chiesa di Santa Maria La Nova ci sarebbero degli elementi che riportano direttamente a Dracula. Bassorilievi sul marmo che richiamano la figura di un drago e simboli egizi direttamente riconducibili a lui e non sicuramente alla casata dei Ferrillo a cui appartiene la tomba.

Ora non resta che attendere l’accettazione della richiesta di aprire la tomba da parte del Ministero dei beni culturali e mettere finalmente fine a questa attesa estenuante che ha portato l’attenzione di tutti gli studiosi di Dracula sulla nostra città. Per alcuni questa è solo l’ennesima illusione che confermerà ancora una volta l’impossibilità di trovare una tomba cercata ormai da secoli. Per altri invece, non ci sono più dubbi: Dracula è a Napoli, proprio in mezzo a noi.

Napoliontheroad, 17/06/2014

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