…E fuori nevica!:

dopo vent’anni Vincenzo Salemme porta la sua commedia al cinema.

 

di Antonietta Mirra

 

Dopo vent’anni dalla prima pièce teatrale, datata 1995, “…E fuori nevica!”, divertente e profonda kermesse dell’amatissimo Vincenzo Salemme, torna ma questa volta non in teatro ma bensì al cinema, attraverso una adattamento cinematografico che vede come regista, sceneggiatore e attore lo stesso artista napoletano.  

La storia nasce per essere rappresentata a teatro ma nonostante questo, Salemme conferma di aver cambiato poco o nulla nell’adattamento per il cinema, cercando come era avvenuto anche per la kermesse teatrale, di indirizzare l’attenzione del pubblico sulla qualità e sulla profondità del tema trattato.  

…E fuori nevica! racconta la storia di tre fratelli che si trovano alle prese con una cospicua eredità sulla quale nessuno di loro può mettere le mani se non rispettano la clausola definita dai genitori prima di morire: tutti e tre devono andare a vivere insieme e dimostrare di condividere una vita tranquilla e serena.

Il problema però è che i tre fratelli, interpretati da Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Nando Paone, hanno dei caratteri poco accomodanti e soprattutto uno di loro, Cico, interpretato dal bravissimo Nando Paone, ha problemi psichici  molto seri che andranno inevitabilmente ad intaccare l’armonia familiare.

 

Insomma la storia è divertente perché i noti attori napoletani sanno renderla apprezzabile dal punto di vista della comicità e dell’intrattenimento, ma d’altro canto è anche una vicenda molto seria che mette in gioco la vita delle persone confrontandola con i vari problemi dell’esistenza, come può essere quello di convivere con una persona malata.  

Il pubblico quindi, oltre a ridere e a sorridere per le simpatiche ed esilaranti battute dei protagonisti, dotati di una naturale e genuina simpatia, saranno spinti anche a riflettere sulle debolezze e le fragilità umane fino forse a commuoversi di fronte a quelle piccole e grandi paure che fanno parte della vita di ciascuno di noi.

Non manca nel cast anche Maurizio Casagrande, nel ruolo dell’avvocato, che completa favorevolmente la riunione dei quattro attori, che dopo anni di distanza e di separazione, si sono nuovamente incontrati, recitando finalmente di nuovo insieme.  

L’esigenza di separarsi, come afferma lo stesso Salemme, era necessaria, perché ognuno di loro doveva trovare la propria strada artistica. E adesso che ciò è avvenuto, hanno deciso di tornare insieme, portando sul grande schermo un’opera che è non solo una bellissima trasposizione di una commedia teatrale, ma è anche un grande rischio sotto diversi punti di vista.

Questa ricomposizione, come confessa lo stesso Buccirosso, è un pericolo perché potrebbe risultare patetica, mentre la volontà e l’augurio è che risulti nostalgica e seria come lo è la storia raccontata.

Ci saranno risate, quindi, ma anche un pizzico di malinconia e di serietà soprattutto per il personaggio interpretato da Paone che per sua stessa ammissione è: “ uno dei ruoli più importanti della mia carriera. Sicuramente è quello durato più a lungo. A vent'anni dall'esperienza teatrale abbiamo provato a toccare delle corde un tantino più serie sempre all'interno di un personaggio comico.”   

Con …E fuori nevica!, ancora una volta Vincenzo Salemme, dimostra la propria profondità di artista e anche il proprio coraggio, portando al cinema un’opera che nasce per il teatro. Ma è una storia che racconta qualcosa ad ognuno di noi e che io personalmente ho visto nella formula originaria. Vederla al cinema, potrebbe darmi qualcosa in più, in ogni caso, ciò che mi preme sottolineare è l’intensità dei sentimenti e della riflessione che ne scaturiscono, al di là del mezzo di fruizione. La vicenda di Cico e dei suoi fratelli è una vicenda umana, che viene raccontata con la dolcezza di un sorriso e l’allegria di una risata. Nessun personaggio appare più giusto o migliore degli altri, neanche Cico, seppur malato, alla fine può essere considerato più saggio o più pazzo di tutti gli altri.

Viviamo tutti nella stessa barca, tutti spettatori e attori di una stessa commedia che è quella della vita. Una commedia che a volte si tinge di dramma, l’importante è rimanere sempre persona e mai personaggio.

(Napoliontheroad, 20/10/2014)

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