Premio Napoli - 61esima edizione:

i vincitori incontreranno la città dal 28 Ottobre all’11 Dicembre 2015.

 

di Antonietta Mirra

 

 

Dal 28 Ottobre all'11 Dicembre 2015, i quattro vincitori della 61esima edizione del Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana - Serena Vitale, Roberto Paci Dalò, Bianca Pitzorno e Paolo Poli - saranno protagonisti di una rassegna di incontri pubblici a ingresso libero in diversi luoghi della città per testimoniare la bellezza della lingua italiana in tutte le sue declinazioni, dal teatro sperimentale a quello comico, dalla letteratura per l’infanzia all’arte della traduzione. Nel segno del primo e unico riconoscimento italiano consegnato a personalità che si distinguono per il loro contributo alla lingua e alla cultura, indipendentemente dalla produzione eminentemente letteraria.

 

Il presidente della Fondazione Premio Napoli, Gabriele Frasca afferma: “Da quando è diventato un premio culturale ha innanzitutto contribuito a far saltare gli steccati disciplinari e settoriali. Un premio che si prefigge di dare un giusto riconoscimento a chiunque difenda e diffonda la cultura italiana non può essere miope, e limitarsi a setacciare il campicello sempre più stento del mercato editoriale nazionale. Quest’anno il Premio è dedicato a Ernesto De Martino e Mario Pomilio, due grandi figure della cultura europea, prima ancora che italiana e partenopea”.

 

La scrittrice e traduttrice Serena Vitale sarà al centro di una conferenza al Convento di San Domenico Maggiore mercoledì 28 ottobre, giovedì 29 parlerà agli studenti del liceo classico “Garibaldi” mentre venerdì 30 incontrerà i detenuti del Centro Penitenziario di Secondigliano.

 

Dopo Serena Vitale sarà la volta di Roberto Paci Dalò che dall'11 al 12 novembre incrocerà gli studenti dell’Accademia di Belle Arti per una lezione/concerto, terrà una conferenza al Museo Nitsch e incontrerà i detenuti del Centro Penitenziario di Secondigliano. A seguire sarà Bianca Pitzorno a confrontarsi con il pubblico partenopeo con un doppio incontro alla Fondazione Quartieri Spagnoli “Foqus” il 25 novembre e, il giorno successivo, una lezione con gli ospiti della Casa circondariale di Poggioreale. Anche Paolo Poli farà tappa al Carcere di Secondigliano il 10 dicembre.

Gli appuntamenti fanno da prologo alla cerimonia finale in programma venerdì 11 dicembre 2015 all'Auditorium della Rai di Napoli. In occasione della cerimonia, come ormai da prassi, la Fondazione Premio Napoli offre alla città uno spettacolo che vede coinvolto uno degli artisti insigniti (l'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti). Quest'anno, in via eccezionale, gli spettacoli saranno due. Ad aprire la serata sarà “Fronti”, di Roberto Paci Dalò che evoca atmosfere e tracce di un conflitto devastante, quello della Grande Guerra, in chiave singolare tra cori, musica elettronica dal vivo, estratti da film originali provenienti da rari materiali in pellicola dell’epoca. Chiuderà l’evento Paolo Poli con un uno dei suoi divertenti recital. A partire da quest’anno anche il Premio Napoli avrà una sua “statuetta” da consegnare ai vincitori: si tratta di “Partenope”, opera del maestro Quintino Scolavino. I manifesti saranno corredati da un disegno di Carmine Rezzuti, anch’esso ispirato al tema della “sirena bicaudata”, diventata l’immagine simbolo del Premio. Cura la comunicazione visiva delle iniziative del Premio Napoli la fotografa Monica Biancardi.

 

(Napoliontheroad, 26/10/2015)

                                

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