MAGNA a Napoli: la prima mostra interattiva sulla gastronomia e sull’agricoltura napoletana dalle origini ad oggi.

 

di Antonietta Mirra

 

Dal 14 Ottobre 2015 al 10 Gennaio 2016, si terrà a Napoli, in occasione dell’EXPO 2015,  una straordinaria mostra interattiva che affronterà il tema dell’agricoltura e della gastronomia napoletana dal punto di vista storico, scientifico e sociale svelandone tutti i segreti dall’origine al piatto finito. MAGNA (acronimo che sta per Mostra Agroalimentare Napoletana), ideata e curata dall’architetto Marco Capasso, prodotta dall’Associazione “Guviden – I semi dell’amore”, realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli, narra la storia e le caratteristiche scientifiche e sociali di una delle cucine più famose al mondo. Sarà dunque il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli ad ospitare la rassegna sulla cucina più antica al Mondo.

 

La mostra è rivolta a chiunque sia interessato a conoscere, scoprire e perché no, anche divertirsi interagendo con le discipline messe a disposizione, gli strumenti e gli approfondimenti sui vari argomenti riguardanti la cucina. Tutti potranno trovare ciò che cercano, poiché la rassegna è stata creata per chiunque voglia prenderne parte: per i bambini e per i ragazzi che potranno giocare con gli exhibit interattivi; per gli studenti, che troveranno le informazioni scientifiche più aggiornate, con un ampio ventaglio di approfondimenti; per gli insegnanti, che incontreranno chiavi di lettura inaspettate e intrecci interdisciplinari; per gli appassionati di cucina, che soddisferanno la propria curiosità vedendo l’argomento sotto nuove prospettive, per i golosi che potranno assaggiare i migliori prodotti del nostro territorio e per chiunque sia curioso di conoscere la relazione che intercorre tra quel che siamo e quel che mangiamo oltre a capire l’importanza mondiale della cucina partenopea.

 

La mostra  coniuga un elevato profilo scientifico con i piaceri del piatto. Interverranno: agronomi, agricoltori, genetisti, antropologi, chimici, sociologi, cuochi e gastronomi, tutti uniti per costruire una descrizione accurata di un argomento che viene troppo spesso trattato superficialmente. Una grande componente didattica, con chiavi di lettura inaspettate e intrecci interdisciplinari; la buona cucina che si unisce al rigore scientifico grazie al coinvolgimento delle Università e dei laboratori di ricerca di tutto il territorio campano.

Oggi parlare di cibo oggi vuol dire parlare di scienza e di piacere, di natura e di cultura, di tecnologia e di tradizioni ma parlare di cibo oggi vuole anche dire guardare lontano, fare previsioni e investimenti per riuscire a conciliare la necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone e la tutela del pianeta che le ospita. Per poter parlare di cibo è importante capire come l’uomo ha modificato la natura per nutrirsi, con gli alimenti e le tecniche per coltivarli, conservarli e cucinarli. È, insomma, necessario usare le conoscenze degli agronomi, degli agricoltori, dei genetisti, degli antropologi, dei chimici, dei sociologi, dei cuochi e dei gastronomi per riuscire a rendere la complessità di un argomento che viene troppo spesso trattato superficialmente.

 

E per finire, è pur vero che la mostra è dedicata al cibo ma non si tratterà solo di questo. Ci saranno serate musicali, presentazioni di libri, convegni ed incontri di vario genere. Un programma che non è mai stato così completo, e che non potrà evitare di prendere tutti per la gola!

 

(Napoliontheroad, 19/10/2015)

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