Riapre a Napoli la Locanda del Cerriglio:

cucina e vino in compagnia di Caravaggio

 

di Antonietta Mirra

 

Dopo oltre due secoli riapre a Napoli la Locanda del Cerriglio, la più famosa taverna del 1300 e di tutti i secoli successivi, meta e luogo d’incontro di poeti, artisti e gente proveniente da ogni classe sociale. Situata nel vicolo più stretto della città partenopea, nella zona compresa tra Banchi Nuovi e Sedile di Porto, alle spalle di Corso Umberto, è una delle poche strutture scampate al Risanamento, che ha conservato, quindi, il portale ad arco risalente al 1600.

E’ la locanda storica più antica e più amata dai napoletani che hanno vissuto secoli addietro e oggi la sua nuova apertura, è considerata un vero e proprio omaggio a tutti i cittadini partenopei del passato, del presente e del futuro. Ma non solo. La locanda del Cerriglio, famosa per la cucina tipicamente napoletana a base di ragù, genovese e fritture di ogni tipo, aprirà le proprie porte per accogliere artisti di ogni genere, mettendo a diposizione l’intera struttura per l’esposizione delle proprie opere.  

La storia di questo luogo molto famoso grazie alla cucina tipicamente napoletana e alle numerose frequentazioni dell’epoca, è legato alla presenza di importanti personalità come Giambattista Della Porta e Michelangelo Merisi da Caravaggio ma l’interesse maggiore lo suscitavano sicuramente le donne che erano solite “intrattenere” gli uomini ai piani superiori. Molta della fama è indubbiamente legata alla vita incredibile di Caravaggio e ai suoi incontri spesso molto discutibili all’interno di luoghi di questo genere. Si racconta infatti che il 24 ottobre del 1609, dopo una cena consumata all’interno della locanda, venne aggredito e sfregiato in volto. Questo evento, tra la leggenda e la verità, ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più attraente e motivo di grande curiosità. Per questo motivo e per tanti altri, l’attesa per la riapertura è sempre stata consistente, soprattutto dopo la notizia di diversi anni fa che l’imprenditore edile Giuseppe Follari, aveva deciso insieme alla moglie Angela, di ristrutturare la locanda, cercando di ricostruire l’atmosfera di secoli fa.

 

La locanda è suddivisa in tre piani e così distribuita: una sala dove si mangia, una cantina per la degustazione di vini ed aperitivi ed una terza sala al piano superiore, che corrisponde a quella in cui le donne intrattenevano i frequentatori uomini.

Dopo dieci anni di lavoro, questo luogo incantevole rivedrà la luce e le sue numerose sale saranno anche un grande omaggio alla pittura di Caravaggio, di cui alcune opere verranno esposte all’interno dei vari spazi.

 

Questo storico ed amato luogo di rinomata importanza verrà inaugurato a fine novembre o a dicembre. Fu costruito nel 1300 e da allora per lunghi secoli plebe e nobili, artisti e geni della nostra storia artistica e non, si sono avventurati tra i tavoli della sue sale, mangiando ed intrattenendosi, perché la volontà di questo posto è da sempre stata quella di offrire buon cibo, ottimo vino e divertimento. Poeti, soldati e gente comune hanno trascorso intere serate chiacchierando e ridendo e siamo sicuri che anche se sono passati tanti anni, polvere e i tempi sono inesorabilmente cambiati, la locanda non smetterà di sorprenderci e di rallegrarci, tenendoci compagnia con un’ottima cucina ed un altrettanto ammirevole omaggio alla nostra arte, l’arte di tutti.

 (Napoliontheroad, 24/11/2014)

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