Escape Room:

anche a  Napoli il gioco che ha conquistato l’America. Sai uscire da quella stanza?

di Antonietta Mirra

 

Escape Room, il gioco che ha letteralmente conquistato l’America ed il Giappone, è arrivato anche a Napoli, dopo essere stato inaugurato già a Roma, Milano e Torino.  

L’idea di realizzarlo anche nella nostra città è stata di Marco Stoppelli e Marianna Gagliardi che hanno affittato un appartamento in via Diocleziano, a Fuorigrotta, destinando due stanze al gioco, suddiviso esattamente in due versioni, chiamandole La cella e La stanza dell’esploratore, con la promessa di creare anche una terza camera, interamente dedicata all’horror.  

Escape Room, tradotto in stanza da cui scappare, è un gioco che ha poche regole ma ben definite: da 2 ad un massimo di 5 giocatori e 60 secondi a disposizione per uscire da quella asfissiante e terribile stanza in cui si viene rinchiusi.

Ovviamente per risolvere il quesito dell’uscita, i partecipanti avranno a disposizione una serie di indizi disposti in alcune scatole posizionate nella stanza e dovranno essere ingegnosi e pronti a decifrare enigmi e a decodificare improbabili codici, con l’aiuto di casseforti e cartine geografiche.

Nel caso in cui la risoluzione del gioco si rivelasse più difficile del previsto, è attuabile la possibilità di richiedere aiuto ai padroni di casa.  

In altre parole partecipare a questo gioco significa calarsi nei panni di un detective a tutti gli effetti, misurarsi con enigmi e misteri da risolvere, aggiungendo a tutto questo anche quel piccolo tasso adrenalinico dell’essere rinchiusi in una stanza anche se soltanto per gioco.

 Si tratta di trovare la via di fuga, ma ci sarà qualcuno che ne sarà davvero capace?

Escape Room, diventato già un must negli altri paesi, mette alla prova l’ingegno e le capacità risolutive di tutti coloro che vogliono mettersi in gioco e misurarsi con un contesto creato ad hoc per mettere in difficoltà e rendere ancora più inquietante la permanenza in quella stanza.  

Sul sito del gioco, l’incipit recita proprio così: Sessanta minuti per riuscire ad uscire dalla camera nella quale siete stati rinchiusi. Ci riuscirete?”

Escape Room offre la possibilità di scegliere di essere rinchiusi o in una cella o nello studio di un esploratore, ciò che conta è riuscire a trovare la chiave per scappare entro un’ora.

Lo stesso Marco Stoppelli afferma: “In una delle stanze, dopo una serie di passaggi, i giocatori troveranno all’interno di uno scrigno un foglio con una scritta che sembrerà incomprensibile. In realtà va combinata con un altro elemento della camera, lo specchio, poiché si tratta di una frase formulata al contrario. Ma, ovviamente, l’avventura non finirà qui perché ci saranno tanti altri aspetti da scoprire.”

Escape Room sembra già promettere grande interesse per tutti gli appassionati del genere e non solo. Un’intrigante simulazione che potrebbe incuriosire parecchie persone a parteciparvi ma quanti saranno davvero in grado di uscire da quella stanza maledetta prima del fatidico Game Over?

 

(Napoliontheroad, 14/09/2015)

 

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