Un piede al Nord e uno al Sud, episodi di vita tra Napoli e Venezia

 di Sabrina Marcon

 

Per un periodo della mia vita, quasi due anni, ho fatto la scelta di calare dal nord per andare a vedere come si stava a sud. Sono stati anni lunghi, pieni di cose da fare e vedere, Napoli è bellissima, ma forse è l'unica città al mondo dove gli “indigeni”fanno la differenza: se non ci fossero i napoletani sarebbe un posto solo bello, con loro, è unico al mondo.

Io che ero abituata al silenzio lagunare mi sono trovata nel caos più assoluto del centro storico, non tanto poi di persone o auto, ma Vespe e ciclomotori che ti sfrecciano ovunque, solo chi è nato qui sa guidare in un certo modo e quindi sopravvivere. Uscire di casa vuol dire affrontare una folla, che non è quella turistica fatta di tutti i colori del mondo che si incontra per le calli veneziane o sul ponte di Rialto o in Piazza San Marco. A Napoli ogni volta che si chiude la porta si apre il mondo reale, dove si respira anche la miseria e la fatica della vita. Dove non ci sono palazzi sull'acqua aperti ai super vip, ma “bassi” umidi, fatti di una sola stanza, dove il quotidiano viene vissuto per strada, nel bene e nel male! Le tensioni sono diverse, ogni volta che uscivo a Napoli mi chiedevo se avevo chiuso tutto, dove tenere il portafoglio, guardavo se avevo la borsa al sicuro, qui invece le finestre rimangono aperte ed esco con i soldi in mano, ma apro una parentesi sulla sicurezza. Questi ricordi risalgono a dieci anni fa, ora anche Venezia, da sempre isola felice per la sicurezza, affronta le dinamiche di ogni città del mondo. Qui è più difficile scappare con il malloppo, le vie d'acqua non son strade, ma di furti e di scippi, da qualche tempo, ne abbiamo avuto testimonianze anche in laguna. Quindi tra le cose simili possiamo annoverare anche la piccola delinquenza, un gran vanto!! Anche un'altro dato si è abbastanza allineato: il clima.  

Certo che il nord è più freddo, ma a dire il vero, Napoli non è più la terra del sole eterno! L'inverno passato, la mia amica Teresa mi ha telefonato isterica per dirmi che nevicava in Piazza del Plebiscito! Certo, dura poco, non si ferma, non si va sotto allo zero, ma inutile nascondersi sull'evidenza: oggi “O' sole mio” potrebbe essere ridimensionata.

La prossima volta vi parlerò di cibo!

napoliontheroad

22 maggio 2015

   

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