Anima nera di Roberto Rossellini

di Sabrina Marcon

 

Film che esce nelle sale nel 1962, unica volta in cui Gassman lavora con Rossellini, e per la serie “non è detto che i grandi insieme facciano bene”, anche questa prova d’artista fallisce.

La storia è con dei toni opachi, Adriano, Vittorio Gassman, dopo una vita scapestrata si sposa, non smettendo però di vivere di espedienti. Di mezzo ci si mette un’eredità in qualche modo estorta ad una mente fragile e a dir poco eccentrica, una sorella che minaccia di impugnare il testamento, una ex amante prostituta sempre disponibile e una giovane moglie incosciente.

Tutti i dati potevano essere ben mescolati per offrire un grande film, ma qualcosa non funziona, la pellicola diventa solo triste, lasciando alla fine solo un enorme gusto amaro e cattivo.

Non vi racconto il finale, spero abbiate voglia di andarlo a cercare, non di certo a vedere al cinema! Io ho cercato il film solo per vedere in tutto il suo splendore il mattatore, attore sempre più non visto, di cui forse oggi, per normale inversione, conosciamo di più il figlio Alessandro.

Gassmann alla fine tratterrà male questa pellicola, dando anche la colpa al regista, che pare va stanco e allontanarsi dal cinema.

La verità come spesso accade sarà difficile saperla, tutto rimane al gusto del pubblico. Buona visione!

23/02/2015

 

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