ESSERE CANI...da VENEZIA in giù...

di Sabrina Marcon 

Io amo i gatti, da sempre, quando vivevo a Napoli ne avevo uno soriano che si chiamava Edoardo, tanto per scegliere un nome a caso! A suo tempo scelsi di omettere la U proprio per non forzare troppo la mano, il riferimento intanto mi pare di facile comprensione! Certo prossimamente vi parlerò di loro, ma per una volta non scrivo di gatti, in queste poche righe vado dalla parte decisamente opposta: vi scrivo di cani. Il grande Totò li amava così tanto che a sue spese nel 1965, fece costruire un canile vicino a Roma, che fece chiamare “L'ospizio dei Trovatelli”. Lì vennero ospitati più di 200 cani randagi, malati o feriti. Si narra che anche verso la fine della sua vita, quasi cieco, si faceva accompagnare al rifugio dal suo autista, per visitare i suoi “figli canini”. Oggi però voglio parlarvi non di quelli normali che vivono con noi nel mondo, ma di cagnetti super fortunati: quelli che vivono a Venezia. Guardandoli penso che siano davvero baciati dal buon fato per diversi motivi. Intanto non conoscono le automobili e ancor più il loro rumore! Particolare non comune, invidiabile anche per gli esseri umani! Nella maggior parte dei casi hanno padroni lagunari che non lasciano spesso o quasi mai mai l’isola, per cui non sono prigionieri sui marciapiedi, non hanno i pericoli del traffico o di certo non vengono chiusi nelle auto in attesa nei parcheggi. Per lo più i cani qui, di ogni grandezza, sono addirittura senza guinzaglio, liberi di correre tra di loro, stare al fianco dei loro padroni, annusare la natura degli spazi verdi che in città per fortuna ci sono. Se poi sono ancora più fortunelli, hanno dei giardini privati dove poter vivere una vita proprio “da cani”! Unica pecca e mancanza, il nemico di sempre: hanno pochi gatti da rincorrere e quelli davvero ancora randagi sono piccole tigri agguerrite, per cui meglio evitare.  

Fanno vite strane, come le fanno gli umani, senza auto, senza semafori, alcuni addirittura senza patenti e ancora di più la mancanza di voglia di sperimentare tutto ciò: isolani, isolati di isola! Il neo davvero negativo rimane il padrone quando non raccoglie i residui canini, ma questo è un problema umano quindi di difficile soluzione!

 

napoliontheroad 17 giugno 2015

 

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