L'attitudine al riciclo é rosa

                                            di Annalisa Lupo

Secondo uno studio realizzato in UK dall'Istituto di ricerca Understanding Society e condotto presso l'Università dell'Essex, analizzando il comportamento di due mila single ambosessi e tre mila coppie, ai quali è stato chiesto quali siano le proprie abitudini circa la tendenza a riciclare è emerso che sono le donne a farla da padrone.

Lo studio finanziato dall'Economic and Social Research Council, erige la donna quale eroina della sostenibilità: è il bel sesso, infatti, quello più incline per natura ad informarsi e impegnarsi nel conferire correttamente la spazzatura negli appositi cassonetti.

Del resto la scoperta di questa innata propensione non ci è nuova: nel primo rapporto “Italiani, riduzione rifiuti e riciclo”, realizzato da Ipr Marketing presentato a Roma, il 6 luglio 2011, spicca la maggior consapevolezza delle donne rispetto agli uomini sulle tematiche della raccolta e del riciclo dei rifiuti. Precedenti studi avevano sottolineato tale propensione già a monte della catena del consumo: è dimostrato, infatti, che è la donna a prestare maggiore attenzione durante la fase dell’acquisto prendendo in considerazione anche se l’oggetto che sta per portare a casa è prodotto e/o imballato in materiale riciclato.

Frutto, forse, di un'atavica divisione dei compiti domestica che vede la donna protagonista del rassetto e quindi più attenta dell'uomo, il quale è tutt’al più dedito al trasporto in strada dei sacchetti.

La tendenza a riciclare è comunque, fortunatamente, in crescita nel Regno Unito dove l'obiettivo è raggiungere per il 2020 il 50% di spazzatura riciclata.

Tutt'altro discorso in Italia dove solo poco più del 30% dei rifiuti urbani è recuperato con forti differenze tra le virtuose regioni del Nord-est e le "meno attente" Isole. 

Un 33% che lascia l'amaro in bocca, specie se rapportato alla ben più alta media europea del 42%: a fare peggio di noi solo Portogallo e Grecia.

Ben dieci regioni italiane smaltiscono in discarica oltre il 60% dei rifiuti: tra cui i casi limite di regioni quali il Lazio, che smaltisce in discarica una quantità di rifiuti urbani pari al 74% di quelli prodotti, e quello dei rifiuti inviati fuori regione o smaltiti all'estero, esempio ne è la Campania dove quasi la metà dei rifiuti finisce in discarica, contro un esiguo 30% europeo.

Negli ultimi 20 anni molto è stato fatto, ultima, ma solo in ordine temporale, la campagna “Un gesto che nobilita” promossa da COMIECO, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, cui spetta il merito di averci portati ai vertici in Europa del riciclo di carta e cartone, ma come dice il suo slogan Insieme possiamo fare di più.

25 gennaio 2013

 

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