Slow la lentezza sostenibile

(Uno stile di vita responsabile, etico e ecologico ha anche una concreta convenienza economica, che in tempi di crisi non guasta).

 

 

 

di Annalisa Lupo

In un'epoca frenetica, come quella che stiamo attraversando, avventurarsi in un’esperienza sensoriale che rifugge la fretta e richiama la lentezza come premessa del piacere, è un qualcosa di sempre più difficile. Impossibile, o quasi, allontanarsi dal tam tam quotidiano per concedersi pause di consapevole relax. Il concetto di lentezza affonda le sue radici nella notte dei tempi e rievoca una semplicità di gesti e cadenze naturalmente scandite. Lo scorrere dell'acqua di un fiume, il germogliare di un fiore, lo strisciare lento di una lumaca; tutti piccoli eventi quotidiani che nella semplicità trovano la loro forza. Chi coltiva i campi questo lo sa. La pazienza di attendere le ciclicità stagionali e l'incessante lavoro quotidiano sono i tratti caratteristici che contraddistinguono un buon contadino da uno mediocre. La saggezza di chi sa non abbattersi difronte ad una stagione di tempo avverso o l'ottimismo di chi è in grado di vedere sempre il lato positivo in ogni situazione; sono virtù offerte in pegno, ai contadini, per ripagarli dei tanti sacrifici quotidiani. Un contadino si ritrova ad ammirare il miracolo della vita perpetuarsi ogni giorno, sa che grazie al suo lavoro sfamerà nuove generazioni, che non sempre gli saranno grate o saranno in grado di riconoscergli il proprio valore. Un vero contadino non gioca a fare il "Dio impazzito" modificando in laboratorio i geni delle sue creature, si piega ai voleri della natura, da esse prende ordini, impara lezioni, non ha la presunzione di impartirne. Dare dignità a chi produce il cibo buono, e lo fa in modo giusto e corretto è il primo segno di una società civile. Ovunque ci sia un contadino, un pezzo di terra, una mucca o una gallina, vi deve essere chi l'apprezza. Nella Bra di 25 anni fà, in un'osteria piemontese, nasce la rivoluzione lenta avviata da Carlo Petrini, ideatore di Slow Food. Una piccola radio pirata di sinistra, inizia a predicare un nuovo vangelo basato su idee semplici e di facili comprensione, a tratti quasi banali. "Siamo ciò che mangiamo" una vera è propria innovazione, anche politica, fondata sul concetto che  “se è buono è pulito, se è pulito è anche giusto”. Nasce un movimento globale che ora conta più di 100mila soci in 130 Paesi del mondo. Dalla mente di Petrini, un uomo diventato leggenda, definito al pari di S. Jobs un genio visionario e carismatico, arriva l'invito a prendere consapevolezza, a considerare un modo nuovo di associare il cibo alla cultura, una nuova visione del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, ma soprattutto una rivalutazione del concetto di "slow": della lentezza che diviene sostenibilità. É inutile dilungarsi su Slow Food, di cui tutti conosciamo l'esistenza e i principi su cui si fonda. Interessante, invece, è andare ad analizzare nella sua concretezza cosa vuol dire "vivere e consumare lento". Uno stile di vita responsabile, etico e ecologico ha anche una concreta convenienza economica, che in tempi di crisi non guasta. Vivere sostenibile, vuol dire consumare frutta e verdura di stagione, carni a km 0, detersivi ecologici, limitare gli sprechi di risorse quali acqua o energia elettrica, dedicarsi alla raccolta differenziata, abbracciare la pratica del riutilizzo... cose che da tempo sentiamo quotidianamente e che poco per volta stanno entrando a far parte attiva della nostra vita. Con una popolazione di circa 7 miliardi di individui, e sprechi provenienti da ogni dove, il pianeta è destinato al tracollo. Vivere lento è anche e soprattutto vivere corretto. Correttezza verso la Terra e noi stessi, correttezza nel preservare per le generazione future ciò che di buono abbiamo ereditato. Vivere lento è l'unico modo che ci consentirà di continuare a vivere.

Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. - http://www.slowfood.it/

TerraMadre Rete delle comunità del cibo - http://www.terramadre.info/

#Slowfood #Terramadre #Sostenibilità #CarloPetrini

17 Luglio 2013



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