Roma Community Ring

Concorso di architettura per architetti, studenti , artisti , designer .  Montepremi  15.000€ in denaro , visibilità, pubblicazioni  e mostre .

di Annalisa Lupo

Tra i finalisti un progetto dai natali Campani

YAC è una società promotrice di concorsi di progettazione ed architettura, rivolti a giovani progettisti, neolaureati o ancora studenti. Gli obiettivi di YAC sono molteplici: in primo luogo la società si propone di incentivare la ricerca nel campo della progettazione, fornendo periodicamente temi concreti d’architettura ed urbanistica, in grado di provocare gli interlocutori e di generare soluzioni atte a supportare e fornire luoghi fisici per attività umane sempre più volatili e dinamiche. In secondo luogo YAC desidera valorizzare e pubblicizzare l’inventiva e il talento dei giovani progettisti, riconoscendo ad essi consistenti premi monetari ed una prestigiosa vetrina su numerose piattaforme editoriali ed informatiche. Il sogno di YAC è di innescare un meccanismo virtuoso mirato a consolidare ed affermare la cultura del progetto: intesa come ricerca di soluzioni tecniche colte e raffinate, necessariamente sempre diversificate e rispondenti in maniera professionale e concreta alle problematiche dell’azione umana e dell’uso del territorio.

Un team di architetti di ogni dove per il concorso Wine culture centre, tra cui spicca un progetto di un giovane campano. Il concorso  promosso dal network internazionale Young architects competitions Yac , con il sostegno di Cantina Valpolicella Negrar e Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti , conservatori di Verona, YAC vanta partners tecnici di altissimi livelli, oltre che di una giuria selezionatissima di esperti.  C’è tempo per sostenere, con un voto sulla pagina Facebook di YAC, il progetto LXBDX_02 (1798) fino a domenica 11 gennaio. Attualmente i nostri beniamini sono in testa, anche se il sistema di voti attraverso Facebook non è sicuramente dei nostri preferiti, avendoci abituato, come purtroppo spesso accade, a brogli dell’ultimo minuto; ma ben venga se è atto a dare visibilità ed attribuire merito a chi come Rolando Volzone e Claudia Lo bianco hanno talento e lo dimostrano attraverso i loro innovativi e dinamici progetti.

Il progetto prende il via dall’edificio esistente, dalla tradizione vinicola e dall’idea dell’artigianato.
L’accento è posto sui materiali e sulla matericità, la massività viene reinterpretata, metaforicamente e pragmaticamente in un blocco compatto che si eleva, quasi in assenza di gravità, come in uno spazio magrittiano, sopra un orizzonte sempre visibile. La celebrazione del lavoro e della tradizione rimane comunque ancorata alle sue radici e alla terra.
Pragmaticamente il progetto si definisce in tre livelli: livello 0, dematerializzato attraverso superfici specchiate che riflettono il vigneto e che divide le due macro aree; livello +1, il blocco sospeso che ospita le attività proprie della filiera produttiva; e il livello -1 dove trovano luogo il museo e spazi polivalenti.
La distribuzione ai diversi ambienti è data da un “camminamento”, studiato come se fosse una cerniera tra il vecchio e il nuovo edificio. Un percorso lineare e ritmato, come la vite, che si apre di volta in volta per mettersi in relazione con gli ambienti ed ospitare specifiche funzioni.
Le classiche cassette in plastica, usate per la raccolta delle uve, sono riorganizzate e riutilizzate per creare uno spazio per eventi e attività sociali, divenendo tavoli o sedute.

More info: http://www.youngarchitectscompetitions.com/

Facebook page: www.facebook.com/youngarchitectscompetitions

Progetto: clicca VOTE al gruppo LXBDX_02 LXBDX_02 (1798)

 

#youngarchitectscompetitions #YAC #Ambiente #RCR  

 

09 Gennaio 2015

   

Condividi su Facebook