O. B. U. Impazza la moda

 

di Annalisa Lupo

 

Tributa di verde il vostro spazio vitale, muta in esperienze zen il vostro tempo libero e rende genuina la vostra cucina. Di cosa stiamo parlando? O. B. U. Acronimo di Orticultura Biologica Urbana; l’evoluzione dell’orto tradizionale, che mira a trasformare gli angusti e grigi spazi cittadini in verdi luoghi in cui raccogliere frutti. Complice la crisi economica, con il conseguente aumento di tempo libero e la necessità di risparmiare, impazza anche in Italia la tendenza all’orto fai-da-te. Oltre oceano testimonial di eccellenza, tra cui Michelle Obama, hanno contribuito a sdoganare l’idea della necessità di possedere uno spazio verde chic. Così prato all’inglese e sculture arboree pian pianino stanno lasciando il passo a piantagioni biologiche di pomodori, zucchine, melenzane e quant’altro si possa coltivare in giardini, terrazzi, balconi o anche semplici davanzali di finestre. Per quanti staranno inorridendo al solo pensiero di veder trasformare le facciate di antichi e nobiliari palazzi d’epoca in campi di raccolta per patate e peperoni giunge subito la rassicurazione dei più illustri ed originali garden designers del mondo, i quali lanciatisi a capofitto nello studio e nella realizzazione di progetti per ottimizzare gli spazi urbani, stanno vedendo lievitare i propri profitti. 

Tanti i motivi di successo: le bustine con i semini da coltivare sono reperibili pressoché ovunque, addirittura nei semplici supermercati, ma ciò che aggrada maggiormente gli aspiranti contadini urbani, è che a differenza della stragrande maggioranza delle piante ornamentali, gli ortaggi vengono a frutto in breve tempo e regalano soddisfazioni nell’arco di pochi mesi dalla loro semina. Nei siti addetti infuria la richiesta di aiuto; mille domande chiedono risposta: dalle più banali, cosa serve per iniziare, come sfruttare al meglio l’esiguo spazio a disposizione, cosa coltivare in primavera… a quelle dei già avviati alla carriera di agricoltore che chiedono informazioni su temperature, tecniche di semina, modalità d’innaffiamento e per i più ardimentosi consigli su tecniche di potature ed innesti, sempre guidati dagli immancabili video tutorial di youtube.

Il dato che si rileva con maggiore frequenza è la richiesta di terricci, semi e concimi biologici, un concreto passo in avanti per recuperare antichi sapori e la consapevolezza di ciò che si porta in tavola. La fitoterapia tradizionale lascia il posto a concimi di natura organica fatti in casa; interessante l’incremento delle vendite delle piccole compattatrici da balcone in cui conferire l’umido e trasformarlo in biofertilizzante. 'Vivere meglio sprecando meno' al fine di godere di beni immateriali quali la riscoperta della simbiosi con la natura, la gioia del fare, la pazienza e la saggezza che si acquisiscono solo aspettando e rispettando i tempi dettati dalla natura.  Pochi metri quadrati di terreno in vaso possono assorbire una quota di fabbisogno orticolo annuo di una famiglia pari al suo 40%.  Gesti semplici quali usare i fondi di caffè per fertilizzare il terreno o innaffiare utilizzando l’acqua, raffreddata, di cottura della pasta, ci aiutano a coltivare gli ortaggi in modo naturale anche se in spazi ristretti. 

Il ritorno alla terra, alle vecchie tradizioni, ai costumi semplici e genuini della civiltà contadina, tanto auspicato dai paesologi è vicino, ne sono una dimostrazione lampante i profili dei nuovi imprenditori agricoli under 35 con laurea e cravatta che abbandonano il mondo delle professioni per dedicarsi alla cura di campi e allevamenti. Senza attuare drastici cambiamenti di stili di vita ognuno di noi può, con una spesa minima, nel suo piccolo crearsi la propria area verde, il suo ristretto orto urbano a cui dedicarsi; i più inclini, secondo le recenti statistiche, a utilizzare il proprio tempo libero per zappettare in vaso sono i più piccoli che si avvicinano al mondo agricolo per gioco durate le visite scolastiche alle fattorie didattiche o durante i campi estivi, restandone letteralmente rapiti. Dopo il primo contatto un bimbo su tre torna a casa e chiede di poter riceve una piantina di cui occuparsi. Insomma, la moda impazza e coinvolge davvero tutti, consci che gli strumenti base da cui partire per approcciarsi all’O. B. U sono la volontà e la forza delle proprie mani, non ci resta altro che provare.

Napoliontheroad 19 giugno 2013

 

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