Progetto LAMRECOR, fase III

Dal mondo dell’ITC soluzioni per una mobilità amica dell’ambiente

 

 

di Annalisa Lupo

 

“L'Italia è il paese con la più elevata quantità pro capite di mobilità motorizzata. Questo scenario non interessa solo la mobilità delle persone ma ovviamente anche la mobilità delle merci. Nel trasporto terrestre i mezzi privati coprono circa l'82% della domanda. Si registra poi una crescita sostenuta del trasporto su motocicli e ciclomotori. Le merci continuano a viaggiare prevalentemente su strada (il 71,9% nel 2008), poco in nave (18,3%) e pochissimo su ferrovia (9,8%).” [fonte sito http://www.lamrecor.it]

 

Da quanto premesso segue l’assoluta e impellente necessità di trovare soluzioni per affinare le attuali modalità di mobilità di persone e merci. In tutta Europa la diffusione dei motocicli è in incremento, basta guardarsi in torno per costatare come sempre più aziende, oltre che singoli cittadini, scelgono di farne uso; si pensi al “ragazzo delle consegne della pizza” o al “postino”.

Così il MIUR, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, il 1° settembre 2012 ha avviato Lamrecor,  un progetto pilota mirato a ricercare, sviluppare e mettere in pratica un sistema tecnologico integrato finalizzato a generare procedure di logistica avanzata per le attività di smistamento e recapito della corrispondenza.  Il progetto, il cui responsabile è POSTE ITALIANE SPA, vanta la collaborazione di partner di rilievo quali, ad esempio, il centro ricerche ENEA di Portici.

 

Partendo, dunque, da un’attività di analisi delle modalità di trasporto degli operatori di Poste Italiane, e delle merci, si vuol giungere oltre alla realizzazione di sistemi di monitoraggio, anche alla diffusione di buone pratiche e soluzioni innovative applicabili alla minimizzazione dell’impatto ambientale della flotta di veicoli, all’ottimizzazione dei processi produttivi, al miglioramento del livello di sicurezza degli operatori, sviluppato sulla base dell’analisi di dati relativi alla movimentazione di merci/attrezzature.

 

Il progetto, di durata prevista 33 mesi, è ormai giunto alla sua terza fase.  Tra i suoi obiettivi finali troviamo oltre la riduzione della congestione, il miglioramento degli standard di sicurezza per gli operatori, l’implemento della qualità del servizio reso all’utenza, soprattutto la tutela dell’ambiente, attraverso un’opera volta a mitigare l’effetto dell’impatto della movimentazione di uomini e merci su di esso. Un progetto, questo, che se porterà ai frutti sperati ci porrà sotto l’attenzione di tutti gli altri stati esteri e delle grandi multinazionali, che poco alla volta potrebbero iniziare ad utilizzare motomezzi e quadricicli elettrici e/o dispositivi e sistemi per il monitoraggio e tracciatura delle attrezzature, proprio come auspicato in Lamrecor.

 

 

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15 GEN. ’14

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