Italia, Terra dei Cuochi

Un messaggio dalla Campania per l’Italia: la buona agricoltura salverà il Paese.

di Annalisa Lupo

23 ottobre, Salone Internazionale del Gusto / Terra Madre –Torino. 

Legambiente racconta all’Italia le buone pratiche dell’agricoltura e dell’enogastronomia.

 

“L’agricoltura che salverà il Paese. Italia, Terra dei Cuochi”: evento Nazionale che si terrà il prossimo Giovedì 23 ottobre 2014, dalle ore 16.30 presso lo Stand Slow Food Piemonte all’interno del Salone Internazionale del Gusto di Torino.

Nord e Sud, uniti da una sfida comune: i ragazzi degli istituti alberghieri G. Giolitti di Torino e del G. Ferraris di Caserta raccontano l’esperienza dello scorso contest “Campania Terra dei Cuochi”, promosso da Legambiente per promuovere e valorizzare i prodotti della Campania. Abbiamo una forte necessità del ritorno alla terra per la salvezza del genere umano; un ritorno all'agricoltura anche di piccola scala, di sussistenza, nonostante i vincoli legali e il potere delle multinazionali alimentari; tutto ciò non solo è possibile, ma fortemente auspicabile. Le buone pratiche agricole devono necessariamente diventare la quotidianità e non l’eccezione. Recupero di casolari, terreni privati e demaniali abbandonati, riscoperta di gesti semplici quali la coltivazione di un seme e il piccolo allevamento, sono i passi che riporteranno l’Italia agli onori della gloria internazionale. Abbiamo più volte sottolineato che una reale opportunità di crescita e di uscita da questo momento di forte crisi economica è offerta principalmente “dal ritorno alla Terra”, simbolo indiscusso della nostra identità nazionale; un’identità capace di sfruttare l’enorme ricchezza del nostro territorio. Una terra, quella Italiana, rinomata per i suoi frutti a livello mondiale, lo dimostra il sempre in crescita, trend d’esportazioni di prodotti tipici nazionali, una riprova, questa, di quanto la nostra cultura agro alimentare sia apprezzata all’estero e delle sue enormi potenzialità di espansione.  

Tema centrale -“Dalla Terra dei Fuochi alla Terra Felix: Le esperienze virtuose campane che uniscono il Paese”. E’ indiscutibile che in questo graduale processo di riappropriazione dell’identità agricola nazionale il Sud in generale e la Campania in particolare, possano rivestire un ruolo centrale.  Si sta puntando molto sulle nove generazioni, per la rima volta nella storia si assiste ad un effetto rebound: giovani professionisti, altamente formati decidono di investire ritornando “alla terra”.  Sono aumentati, infatti, del 24,5% i laureati in ambiti diversi da quello agrario che hanno scelto di lavorare nel settore agricolo, mossi sì dalle contingenze economiche e dalla necessità di procacciarsi un lavoro, ma anche e soprattutto da una nuova  crescente consapevolezza circa le tematiche ambientali. L’attenzione nei confronti della tutela del territorio aumenta e di pari passo aumenta anche il bisogno di avere un maggior contatto con la natura, una riscoperta atavica di ciò che eravamo e di quello che impegnandoci potremmo ritornare a essere: non più avvelenanti disfattisti ma onesti lavoratori posti a salvaguardia e assistenza dell’ecosistema, oltre che di noi stessi.

Per secoli l’uomo ha lavorato contro natura, sottraendo al pianeta preziose risorse e restituendo troppo spesso dannose scorie; oggi ha capito che continuando così si è autocondannato e ha inteso la necessita di allearsi con l’ambiente per ottenere risultati migliori. Si moltiplicano le aziende che non vogliono più solo depredare suolo e acque, ma s’impegnano a lavorare sinergicamente con essi rivalutando in positivo quanto hanno da offrirci e quanto sia realmente necessario prendere.

 

More info http://legambiente.campania.it/  

 

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20 Ottobre 2014

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