I mille

di Annalisa Lupo

I Mille del Risorgimento a distanza di oltre 150 anni lasciano il passo ad altrettanti giovani e motivati volontari animati da nobili intenti. Se allora lo scopo era di Unire l’Italia, quello odierno è di ripulirla. Al comando d’ideali ecologisti, partendo da ogni dove, prevalentemente Italia, ma non solo: hanno aderito volontari di dieci Nazioni, i mille dell’evento ''Let's do it! Italy'' hanno fatto rotta sul capoluogo campano. Appuntamento in via Montagnelle, Torre del Greco; via Campitelli, Terzigno e via Pisacane, Trecase.  Nei giorni scorsi compito non facile, è spettato ad una delegazione di Let's do it! Italy presente al Campania ECO Festival: arruolare “pulitoni” in occasione del clean up sul Vesuvio.
Nonostante le premesse, non troppo rosee, i nostri eroi ce l’hanno fatta! È stata una vera e propria festa dell’ambiente volta a sensibilizzare e formare una nuova coscienza ambientale, partendo dai più piccoli. L’evento snodatosi tra l’8 e il 9 giugno ha visto un’agenda fittissima fatta di convegni, riflessioni addirittura un mercatino in cui associazioni, cooperative e comuni cittadini hanno esposto i loro prodotti. L’aspettativa è quella di ottenere la bonifica del parco del Vesuvio passando anche attraverso clamorose manifestazioni collettive, come questa, di modo da smuovere le acque e farsi “aiutare” dalle amministrazioni competenti. Il vero successo, oltre al prospero raccolto: ben 14 quintali di rifiuti in poco più di 4ore, la mobilitazione internazionale. Un centinaio di attivisti sono giunti a Napoli da tutto il Mondo, segno tangibile che il nostro Parco del Vesuvio è considerato un patrimonio mondiale da preservare. I rifiuti recuperati sono stati successivamente differenziati ed affidati agli addetti ai lavori per il loro corretto smaltimento. Uno scossone forte alla popolazione locale a cui si è tentato di insegnare che il territorio è nostro e siamo noi a doverci prodigare per tenerlo pulito, ma soprattutto che è nostro preciso dovere pretendere che chi di competenza faccia ciò che deve per preservare l’ambiente che ci circonda e, quindi: in automatico, migliorarci le condizioni di vita. Allo stereotipo della “Campania terra immunda” che ci accompagna dal lontano 1994 a livello internazionale si sta tentando di sostituire una visione di una Campania prodiga, attenta all’ambiente e collaborativa che vuole riscattarsi dopo decenni di errori tecnico-amministrativi e soprattutto commistioni d’interessi politici, industriali e malavitosi. Le criticità, nel sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani in Campania ci sono e restano anche all’indomani del fragore del momento; non ci si era, di certo, illusi che in poco più di 4 ore si cambiasse lo stato delle cose, ma ciò che ci si è proposti è accendere dei riflettori e puntarli dritti al cuore del problema di modo da fare quanta più luce è possibile cosicché il funzionamento di ogni tetro congegno possa arrestarsi. Le cause alla base dell'emergenza rifiuti in Campania sono complesse e non possiamo pensare che un’azione istituzionale piovuta dall’altro possa pulire le nostre città, bisogna che il cambiamento parta dall’interno e che siamo noi tutti a volerlo, all’unisono, solo così buona parte degli scarti speciali e ingombranti, recuperati ieri, la smetteranno di popolare le nostre meravigliose aree verdi, solo così potremmo essere fieri di vivere in una città ripulita e non solo dai rifiuti.

 

<<Meraviglioso è stato l'intervento di una ragazza turca, il quale non solo ha spiegato ciò che sta succedendo ma ha anche detto una delle frasi che più mi ha colpito: “Cosa importa se siamo italiani, estoni, turchi ... cosa importa se crediamo in religioni differenti?!  Noi siamo essere umani, la natura è un immenso dono, salviamola">>

Per info e dettagli: https://www.facebook.com/LetsDoItItaly oppure http://www.letsdoititaly.org/

10 Giu. 13

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