Lotta agli Immondi. Ischia: "Venga data una lezione al professore"!

Professori, universitari, avvocati, medici, ingegneri, architetti e un po’ di giornalisti: ecco l’identikit di alcuni dei nuovi insospettabili sudicioni.

di Annalisa Lupo    

 

Campania, isola di Ischia. Emergenza rifiuti estiva: onesti vacanzieri e ligi abitanti sommersi dalla spazzatura; una tra le più belle isole del mediterraneo è finita quest’estate sotto i riflettori a causa del turpe comportamento di alcuni suoi insospettabili ospiti ed abitanti. Esasperata l'amministrazione locale di Barano d’ Ischia ha deciso di installare alcune telecamere nascoste in prossimità di cassonetti dei rifiuti e improvvisate micro discariche, visionati i nastri ciò che è emerso è agghiacciante!  I sudicioni dell’estate 2013 sono degli insospettabili, professori, medici, giudici, avvocati, tutti professionisti noti e apparentemente rispettabilissimi.  

Inimmaginabile che un formalmente irreprensibile professore, a cui è affidato il compito di plasmare in modo civico le menti delle nuove generazioni, sia stato sorpreso mentre abbandona puzzolenti sacchetti d’immondizia in un’improvvisata discarica a cielo aperto.  Il binomio ignoranza/ inquinamento fin ora ci ha portato ad immaginare che gli ignobili che si macchiano di crimini contro l’ambiente e la salute umana siano dei poco istruiti e sciocchi disadattati, scoprire, oggi, che in realtà, spesso, si tratta di colti professionisti lascia senza parole e fa scalpore. L’opera moralizzatrice dell’amministrazione Ischitana, supportata dalle telecamere del Mattino di Napoli, grazie all’altisonanza ricevuta e dai passaggi in tv offerti dai media nazionali, indubbiamente farà riflettere e ci si augura possa scoraggiare l’attuarsi di nuovi deprecabili comportamenti di questo tipo.  

Gli immondi, letteralmente: “sporchi, sordidi, contaminati dal peccato; creature ripugnanti, mosse dal diavolo”, chissà se rivedendosi in video si sono redenti oppure no. C’è da scommettere che il tentativo di espiazione sia arrivato dopo l’intervento (e le multe) delle forze dell’ordine, a cui i malfattori hanno tentato di sottrarsi accampando inverosimili scuse, tra cui il dover andare al mare, il traghetto che parte e l’assoluta impossibilità di gettare altrove i rifiuti. Così la storia da maleodorante si è fatta affascinante, richiamando l’attenzione dei media su fatti di “ordinaria sporcizia”. L’opinione pubblica non ha tardato ad esprimersi, sentenziando che il malfatto è reso ancora più odioso dalla figura chi lo ha commesso e auspicando l’adozione di pene esemplari che possano funzionare da deterrente. Ci si augura, inoltre, che la prossima volta in cui la nostra stupenda Isola Verde finisca in prima pagina sia per le sue bellezze!

 

11 Sett. ’13


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