Il galletto dalla coda blu

di Annalisa Lupo  

Il prodotto artigianale della provincia di Salerno più conosciuto ed esportato all’estero è con certezza la ceramica vietrese, sapientemente lavorata dai ceramisti locali fa la sua prima apparizione nel xv secolo e da allora in avanti ha costituito sempre il centro gravitazionale dell’economia locale. Apprezzata in ogni angolo del mondo, ha saputo guadagnarsi un posto di rilievo anche nel mercato asiatico, addirittura in Giappone, dove la ceramica è conosciuta fin dai periodi preistorici e dove si suppone che sia avvenuta la sua invenzione.  

Antico Casale Cavese, Vietri, avvantaggiata dall’essere ubicata sul mare, ha esportato l’arte dei suoi ceramisti in tutto il globo. Le ceramiche Vietresi frutto di un’abile lavorazione ed un indiscusso buon gusto, portando con sé il fascino dei colori della costiera amalfitana come firma distintiva della loro provenienza. La Campania terra di contaminazioni tra culture differenti risente in ogni sua forma d’arte della fusione del patrimonio di conoscenze bizantine e greche con il mondo latino, questa particolare commistione fa sì che ogni singola ceramica sia unica e irripetibile.

Le ultime tendenze dell’interior design e dell’arredamento premiano queste opere d’arte nostrane: non c’è casa di Vip o dimora di nobili mondiali che da oriente a occidente non abbia almeno un complemento d’arredo vietrese.  Sfogliando riviste del settore troviamo cangianti vasi in lussuosi loft newyorkesi o delicate tazze in pagode tibetane segno di un’internazionalizzazione del prodotto. 

La sapiente arte manuale dei locali artigiani mista all’apporto dovuto dall'immigrazione di artisti abruzzesi e irpini ha creato nel tempo la fortuna di Vietri la quale, seppur priva della materia prima necessaria alla produzione, l'argilla importata dalle vicinissime Salerno e Nocera, ha trovato il suo punto di forza nell’immaginazione, riprova ne sono i temi delle decorazioni spesso estranei al reale paesaggio vietrese, fatto di sole e di macchia mediterranea.

Tantissimi i soggetti ispiratori: dal mare con la sua variegata popolazione di pesci, stelle marine, granchi, coralli, etc. al celeberrimo galletto di Vietri icona di una tradizione ceramista legata ad una visione arcadica e sognante della società contadina, ma non mancano elementi di fantasia con immaginari animali che popolano lontane foreste.

Brocche, bottiglie, vasi, ciotole, piatti, zuppiere, lucerne, suppellettili, mattonelle tutti rigorosamente dipinti a mano che con l’andare del tempo si sono trasformati da oggetti di quotidiano utilizzo a complementi d’arredo.

Numerosi artisti nazionali, europei e mondiali hanno fatto del piccolo centro costiero meta di visita così che la tradizione si sia mano a mano rinnovata e reinventata fino a raggiungere le sue forme più moderne con avanguardie esposte nei più grandi musei di ceramica e design del mondo.

Oggi usatissime come bomboniere e segnaposti per ogni sorta di ricorrenza queste ceramiche di altissima qualità contribuiscono a tenere alto il nome del made in Italy nel mondo e far confluire l’attenzione sull’artigianato campano: senza ombra di dubbio uno tra quelli più ricchi d’inventiva e storia.

 Napoliontheroad 20 maggio 2013

 

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