Clima. Estate “sostenibile” grazie al made in Italy

Allarme clima. Ecco come proteggersi in tre semplici mosse,
con il vademecum del consumo responsabile.

di Annalisa Lupo

Caldo torrido e afa stanno rendendo la situazione meteo insostenibile; previsti effetti negativi sulla salute umana e l’ambiente. Con l’andare degli anni il clima italiano sta mutando, tropicalizzandosi oltre misura, ci capita sempre con maggiore frequenza di assistere ad una penisola, meteorologicamente parlando, spaccata in due: con forti ondate di caldo al sud e tremendi nubifragi al nord. Anche quest’anno si registrano vittime ed ingenti danni.   

Le raccomandazioni, sono di base, sempre le stesse: non uscire nelle ore più calde, mantenersi idratati, non eccedere con l’attività fisica, durante i nubifragi allontanarsi dalle finestre, evitare i sottopassaggi, etc… accanto a queste regole sempre attuali, ne vanno annoverate alte, non meno importanti, che se correttamente osservate possono contribuire a proteggere contemporaneamente salute umana e ambiente.  

La regola numero uno riguarda i cibi. I prodotti alimentari a buon mercato provenienti dall’est asiatico sono stati spesso sotto il mirino dei riflettori per l’elevato contenuto di sostanze altamente tossiche al loro interno. Frutto della mancata vigilanza istituzionale sulla smodata crescita industriale dei paesi dell’est è un avvelenamento del suolo e delle acque, per cui è fortemente sconsigliato consumare pesce crudo e frutti asiatici, di dubbia provenienza, specie durante l’ondata di caldo. Si registrano infatti nel periodo estivo un aumento considerevole delle chiamate al 118 per casi di avvelenamento alimentare con conseguente ricovero in ospedale per procedere alla disintossicazione. È buona norma dunque consumare responsabilmente cibi nostrani, possibilmente a km zero più facili da ispezionare e meno soggetti a contaminazione ambientale.  

La seconda regola fondamentale riguarda i capi d’abbigliamento: è opportuno indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Ma soprattutto capi sicuri, attentamente analizzati e risultati perfettamente conformi alle normative Cee. Con l’ingresso e la larga diffusione in Italia di capi d’abbigliamento asiatici, in massima parte cinesi si sta assistendo ad un progressivo aumento degli eritemi e delle irritazioni cutanee, a volte anche in forme gravissime. I capi sono spesso trattati con economiche sostanze chimiche non idonee al contatto con la cute umana, e possono dare origine a fenomeni allergici o di intossicazione. Capi ad effetto cancerogeno, prevalentemente lana, cotone e cuoio, contenetti sostanze che per via dei loro effetti disastrosi sulla salute e l’ambiente sono vietati in Europa.  

La terza regola riguarda il risparmio energetico, facile è imbattersi in questo periodo in sbalzi di tensione elettrica o piccoli black out generati dall’uso congiunto e smodato di climatizzatori e altri elettrodomestici. Un consumo parsimonioso di energia equivale a rispettare in primis la propria salute in quanto non è assolutamente salutare sottoporsi a forti sbalzi di temperature passando da ambienti fortemente condizionati ad altri non climatizzati. È, inoltre, un atteggiamento deleterio anche per l’ambiente: causa di emissioni sproporzionate di CO2,  va quindi modificata la pessima abitudine, di impostare il condizionatore a più di 5 gradi di stacco dalla temperatura esterna.  

Tre semplici regole che se osservate possono rendere più “sostenibile” la nostra estate.

 

07 agosto ’13


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