EcoWine
La sfida è quella di produrre un vino ecosostenibile...

 

 

 

di Annalisa Lupo 

Avrete di sicuro già sentito parlare, innumerevoli volte, di agricoltura e viticultura sostenibile i cui frutti sono cibi e bevande integralmente biologiche. Un lavoro che inizia nei campi e che chiede il doppio della cura e della dedizione delle normali colture. Produrre biologico, seguendo i rigorosi disciplinari imposti dalla legge, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui si opera e esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi non è cosa facile; da qualche tempo si è voluto addirittura andare oltre tracciando e seguendo linee guida per una produzione ecosostenibile; tra le pioniere spiccano anche alcune aziende campane produttrici di vini, incentivate dalle Camere di Commercio, che hanno adottato una sperimentazione a dir poco singolare. Si tratta di un progetto nazionale pilota per la misura della performance di sostenibilità della filiera vite-vino, a partire dal calcolo delle impronte dell'acqua e del carbonio.  

La sfida è quella di produrre un vino ecosostenibile: frutto di ricerche e studi per individuare una modalità che permetta di ottenere un ottimo prodotto salvaguardando allo stesso tempo anche l’ambiente. “Obiettivo Sostenibilità”, ovvero, incentivare e promuovere il vino green:  un vino biologico e senza solfiti, contraddistinto da una vera e propria carta di identità del prodotto che grazie ad un’apposita etichetta ci fornisce i dettagli tecnici relativi al rapporto tra prodotto ed ambiente. Questa speciale etichetta non solo consente di effettuare comparazioni tra i diversi vini, ma corrisponde ad una sorta di indicatore per capire quanto il frutto della produzione viticola è realmente amico dell’ambiente.  

Ad aiutarci, nella scelta,“VIVA Sustainable Wine": un’ App gratuita per il cellulare; si tratta, come si legge nella sua descrizione del Paly Store, di un  “progetto avviato dal Ministero dell'Ambiente nel luglio 2011 per incoraggiare l'ecosostenibilità della viticoltura italiana, tracciando la qualità ambientale dei vini in un'etichetta garantita dal Ministero. L'applicazione legge l'etichetta apposta sulle bottiglie delle aziende che aderiscono al progetto VIVA e rappresenta uno strumento di trasparenza sulla performance ambientale del prodotto in base a quattro indicatori: Aria, Acqua, Territorio e Vigneto. L'App, inoltre, descrive nel dettaglio le finalità, gli obiettivi, i risultati e il team di lavoro del progetto. Il tool, infine, elenca e descrive tutte le cantine che aderiscono al progetto VIVA, dando la possibilità di geo-localizzarle fornendo indicazioni stradali attraverso le mappe, e descrive accuratamente i loro vini: prodotti di altissima qualità da conoscere tramite approfondite schede-vino. Lo scopo è quello di fornire all'utente un "database" completo e accurato della vitivinicoltura italiana in termini di qualità ed eco sostenibilità.”

Ad esempio nella schermata mappe dell’applicazione troviamo l’azienda Avellinese Mastroberardino, di Atripalda, con tanto di scheda aziendale, elenco prodotti, percorso per raggiungerla e link al sito.  

L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate, direttamente e indirettamente, al ciclo di vita di una bottiglia di vino da 0,75 l.

L’indicatore ACQUA esprime il volume totale di acqua dolce utilizzata in termini di volumi d’acqua consumati e inquinati per produrre una bottiglia di vino da 0,75 l.

L’indicatore VIGNETO valuta l’utilizzo degli agrofarmaci e le relative conseguenze sui corpi idrici e sul suolo, la gestione del suolo e della fertilità e l’analisi degli aspetti legati alla biodiversità aziendale.

L’indicatore TERRITORIO consiste in un tool box di indicatori qualitativi e quantitativi capace di misurare la ricaduta sul territorio delle azioni intraprese dalle aziende.  

Nettare degli dei, oltre che di fondamentale contributo al Prodotto Interno Lordo italiano, da sempre il Vino ha costituito un forte attrattore.  L’unico fra i prodotti del Made in Italy che induce il consumatore soprattutto straniero a visitare il luogo di produzione promuovendo il turismo agreste del nostro paese; il 68% del flusso dei turisti stranieri visita le nostre campagne per  motivi enogastronomici (dati  VINO E PIL SensofWine 2012). Che dire: il genio italico crea nuove e moderne tecnologie al servizio di antiche produzioni, simbolo d’eccellenza italiana nel Mondo.

 

26 Giugno 2013

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