Buono, Sano: Biodinamico

L’Agricoltura Biodinamica lavora per la fertilità della terra e la qualità degli alimenti.

di Annalisa Lupo

L'osservazione giornaliera della natura e delle sue leggi.

 

I principi su cui si fonda la biodinamica furono formulati dall'austriaco Rudolf Steiner, nel 1924; all’epoca egli tenne delle lezioni per agricoltori dove il tema centrale era la salute della terra e l'aumento della fertilità per migliorare la qualità degli alimenti destinati a nutrire l'uomo. Essa parte dal fondamento che l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace. L’agricoltore biodinamico conosce tali influenze e conseguentemente adotta un metodo pratico che le favorisce, col risultato di avere terreni fertili e vitali nonché prodotti salubri. È un apporto di conoscenze che si offre a integrazione della cultura agronomica ufficiale. Che cos’è, dunque, l’agricoltura biodinamica? Darne una semplicistica definizione in poche righe sarebbe del tutto superficiale ed inutile. Partiamo col definire l’associazione dei termini -Coltivazione biodinamica: due parole, che usate insieme, implicano tutto un modo di vivere, osservare e lavorare la terra. Il suo scopo non è di lasciar fare alla natura ma di fare oltre la natura, cioè di aiutare la natura per ottenere una terra sempre più fertile, della quale possano beneficiare anche le generazioni future, e alimenti vivi di qualità piena che nutrano l'uomo e gli diano salute.

In tutti i paesi occidentali, da qualche tempo anche in Italia con una sezione territoriale in Campania a Pozzuoli (NA), c'è un piccolo numero di agricoltori che sentono la responsabilità di dare una terra fertile e sana in eredità alle generazioni future e capiscono l'importanza di alimenti sani per la salute dell'uomo. I tre principi della biodinamica sono:
1) mantenere la fertilità della terra;
2) rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti;
3) produrre alimenti di qualità più alta possibile.
Non bisogna quindi stupirsi che, nel secolo del materialismo e dello sfruttamento estremo delle ricchezze naturali, la biodinamica non abbia potuto attecchire, espandendosi su larga scala. Al contrario bisogna rallegrarsi che, malgrado tutto, essa venga seguita in molti paesi da decenni e con successo.
La biodinamica parte dalla conoscenza dell’intero pianeta e del suo rapporto col cosmo; questa conoscenza non si acquista da un giorno all'altro ma solo attraverso l'osservazione giornaliera della natura e delle sue leggi.  Non basta ammettere che l'agricoltura è un’impresa biologica: bisogna prendere sul serio la parola "bios", che significa vita e "logos", che significa conoscenza, cioè bisogna acquistare la conoscenza della vita. Acquistando questa nuova conoscenza l'agricoltura non sarà più uno sperimentare incerto di nuovi metodi, ma poggerà su basi solide quanto l'arcaico che una volta guidava il contadino.

La biodinamica viene spesso descritta come un modo di coltivare senza concime chimico e senza veleni. Questi sono però solo gli aspetti secondari. Osservando la produzione vegetativa in natura, tre appaiono le espressioni fondamentali di questa forza naturale.
1. La liberazione nella terra di materie nutritive necessarie alla pianta.
2. L'inspirazione dall'atmosfera alla terra per mezzo delle piante.
3. L'autoregolazione che esiste in tutti gli organismi viventi.

Il principio di restituire alla terra quello che si prende non è idea fondamentale della biodinamica, bensì, della chimica. Il principio fondamentale della biodinamica è attivare la vita nella terra in modo che le sostanze in essa presenti, in quantità enormemente superiore al bisogno, possano essere liberate e assimilate dalle piante nella misura necessaria. Questo processo naturale si svolge grazie ai lombrichi, ai vermetti e ai microrganismi e ogni intervento deve avere come scopo di proteggere e intensificare questa "microstalla". La presenza di concime chimico frena e disturba questo processo naturale. Tutti gli organismi viventi e i sistemi ecologici, sono caratterizzati da tale processo naturale, detto: l'autoregolazione, cioè l'adattamento alle condizioni esterne; quello che di solito chiamiamo l'equilibrio della natura. Lo incontriamo nel nostro corpo capace di guarire oppure di resistere alle malattie. Lo incontriamo nei nostri muscoli che si rafforzano usandoli e nella nostra pelle che s’ispessisce dove viene consumata. Anche nella terra noi troviamo questo processo di metabolizzazione di sostanze organiche e possiamo aiutarlo e migliorarne l'efficacia attraverso accorgimenti specifici quali l'impiego della rotazione, del cumulo e dei preparati biodinamici, che altro non sono che strumenti per rafforzare la capacità autoregolatrice della terra, delle piante e dell'azienda agricola nel suo complesso.

- La rotazione è una pratica abbastanza recente in molte parti dell'Europa. Soltanto 100 anni fa circa, quando si diffuse la coltivazione della patata e d'altri tuberi, si cominciò a praticarla. Con lo sviluppo industriale e l'uso dei concimi chimici, il profitto economico divenne l’unico scopo dell'agricoltura e si tornò di nuovo alla monocoltura. Il pilastro di una buona rotazione è il prato con molto trifoglio o altre leguminose che arricchiscono e fertilizzano la terra. Le coltivazioni che si avvicendano variano secondo la struttura del terreno, il clima e il numero delle persone e degli animali da nutrire, essendo l'azienda a circolo chiuso un ideale a cui mira la biodinamica, al fine d’ottenere la massima armonia biologica.
- Il compost, essa è una pratica vecchia quanto la cultura umana e nei tempi antichi era altamente sviluppata in molte parti del mondo. Dal punto di vista chimico e fisico il compost è un miscuglio di terra, resti vegetali, acqua, calcio, ecc. ma dal punto di vista dinamico è un concentrato di energia e impulsi vitali. Il compost guida e stimola poi il processo di distruzione e costruzione nella terra per farla più viva e produttiva. Si può paragonare il compost a una mucca che sta digerendo. La materia che mettiamo sul compost equivale al fieno per la mucca e il prodotto finale è concime e nutrimento per altri organismi. In pratica: il compost deve avere una certa massa, un corpo e una forma specifica. Non deve essere un semplice mucchio di rifiuti. Acqua e aria sono necessarie per il compost come per tutti gli organismi e fondamentale è l'equilibrio fra questi due elementi. Ad esempio: materiale troppo bagnato va mescolato con materiale secco, materiale secco, come foglie e paglia, va annaffiato.
- I preparati biodinamici sono otto. Due vengono spruzzati sui campi direttamente e sei vengono immessi nel cumulo. I preparati attraversano prima un processo di dinamizzazione (cioè viene messa in moto la vita al loro interno) che somiglia a quella del compost, infatti, essi, altro non sono che dei compost in miniatura. Quelli che vengono spruzzati vanno riattivati mescolandone piccole quantità in grandi quantità d'acqua, con movimenti circolari e per un determinato tempo. Uno, a base di letame, stimola l'attività radicale e la crescita. L'altro, a base di polvere di quarzo, stimola il processo di assimilazione e maturazione, cioè le funzioni che hanno a che fare con la luce. I preparati messi nel cumulo, invece, sono a base di piante medicinali (ortica; camomilla; achillea; corteccia di quercia…), ognuna con la sua funzione stimolatrice della vita che si svolge nel cumulo.

 

Dopo questa breve e sommaria introduzione abbiamo già capito che i maccanismi dell’Agricoltura Biodinamica non sono semplicissimi da mettere in atto, richiedono studio e competenza; per tutti coloro che fossero interessati, è possibile approfondire rivolgendosi alla sezione Campania, dell’Ass.ne per l’Agricoltura Biodinamica. Il movimento biodinamico, organizzato con una sede centrale in Milano e sezioni in 16 regioni, opera da decenni, ormai, proseguendo il suo impegno in ambito culturale, formativo, informativo e di ricerca, per diffonde tra gli agricoltori, commercianti e consumatori i saperi acquisiti. L’associazione per l’agricoltura biodinamica organizza corsi, convegni e iniziative culturali, è senza scopo di lucro, vive e lavora grazie al sostegno dei suoi soci, operando principalmente attività di divulgazione.



More info: www.biodinamica.org/sezioni/campania/ - www.facebook.com/associazioneagricolturabiodinamica  

 

#AgricolturaBiodinamica, #Salute, #ForzeCosmiche, #Campania.

 

09 Luglio ’14

 

Condividi su Facebook