IL FENOMENO DEL BALLO DI COPPIA A NAPOLI

di Gari Lopresti

Si registra un autentico boom del ballo di coppia in Napoli.E' un dilagare di serate e di locali dedicati al ballo, sull'onda del successo televisivo di trasmissioni quale "ballare con le stelle".
e' un fenomeno relativamente nuovo, che sta vivendo a Napoli e dintorni un momento di grande espansione, complice una mentalità in evoluzione rispetto al passato.Certo la maggior parte della popolazione ancora preferisce dedicare il tempo libero ad attività più sedentarie: al cinema, al mangiare, giochi di carte o, per i più giovani, alla discoteca e gli uomini mostrano ancora di aver più remore rispetto alle donne, ma è un fenomeno in evoluzione.E' senza dubbio sempre di più la gente che preferisce un'attività sana e divertente come quella del ballo di coppia, i cui vantaggi possiamo descrivere: - una valida alternativa alle cene che svuotano il portafoglio e riempiono il corpo di colesterolo;- una sana attività motoria;- un occasione per socializzare e conoscere gente nuova;
- la possibilità di frequentare la scuole di ballo e le serate danzanti anche da soli, senza bisogno di lunghe telefonate per concordare le uscite con gli amici e per decidere cosa fare.Molti di noi già sanno che andando in quel determinato giorno in quel determinato locale troveranno gli amici. Si viene a creare quindi, in una qualunque serata da ballo, tutti i vantaggi della frequentazione di un circolo o di un'associazione ed in effetti  la gran parte delle serate, sopratutto nel tango, sono organizzate da associazioni che richiedono un iscrizione. Anche le donne possono andare ad una serata da ballo da sole senza creare alcun malinteso, cosa che a Napoli è praticamente impossibile per altre attività.Nessuna donna può mai affermare di essere stata disturbata da qualcuno durante una serata di tango. Anzi, al contrario, non sono poche le amiche che si lamentano di aver pochi inviti al ballo, poiché è ancora predominante la presenza femminile rispetto a quella maschile.Possiamo catalogare, a mio parere, il fenomeno del ballo di coppia in questi filoni:
- la salsa
- il tango argentino.
- le danze popolari: tammorriata, pizzica, tarantelle etc.
- il ballo liscio.
Si tratta di mondi diversi ma affini e comunicanti nel senso che molti che frequentano una disciplina poi passano ad un'altra e così via.In comune vi è la frequentazione di una scuola di ballo, dove si apprendono le tecniche che poi si mettono in pratica nelle serate.Le serate di liscio, tango e salsa sono da discoteca con occasionali concerti di musiva dal vivo.
Le serate di tammorriata e pizzica sono feste popolari di piazza con gruppi che suonano dal vivo.
Cerchiamo di fare una breve escursione sulle varie serate e sui balli diffusi a Napoli.

LA SALSA

Il mondo della salsa a Napoli è oggi diviso in scuole dei tre stili principali: la salsa cubana, la salsa portoricana e la salsa new york stile.La salsa cubana, più popolare, frequentata anche dai più giovani, privilegia il ritmo della timba, che su basi ritmiche delle percussioni caraibiche spesso mischia le sonorità tipiche e tradizionali del son cubano quelle più moderne del funk e dell'hip hop, il ballo è caratterizzato da movimenti più ancheggianti, sonorità più prossime a quelle latino- americane di moda anche nelle discoteche quali il reggaeton etc.Viene ballata in genere marcando l'uno, cioè la prima battuta della frase musicale di otto tempi. Il che significa, in pratica, che dobbiamo effettuare il nostro primo passo sul primo tempo della frase musicale.La salsa portoricana, che proviene per l'appunto dai musicisti portoricani di New York, privilegia, invece, la ricerca di uno stile più elegante e morbido e si usa ballarla sia marcando l'uno che il due.La salsa detta "new york style" detta anche "salsa- mambo" privilegia invece il ritmo più dinamico e sincopato e le sonorità del mambo, della pachanga ed anche del latin-jazz nelle forme divulgate dal coreografo e ballerino "Eddie Torres".Viene ballata in genere marcando il due, cioè la seconda battuta della frase musicale di otto tempi. 
 
 
La salsa è una musica di base cubana che ha avuto la sua grande diffusione a partire dalle interpretazioni dei musicisti ispanici radicati a New York nel quartiere latino detto comunemente Barrio.  Il termine Salsa  è nato all'inizio degli anni 70 e diffuso dalla casa discografica Fania All-Stars di Jerry Masucci.Nella sua origine la Salsa era un'espressione musicale marginale di portoricani e cubani del quartiere newyorkese, utilizzata intelligentemente da impresari discografici per rispondere alla necessità di identificazione culturale dei latini a New York con le loro radici originarie. La Salsa, poi, sull'onda del successo, si è trasformata in un genere di musica e di ballo anche per mercati tanto diversi come quello dell'Africa, Europa e del Giappone.Oggi la Salsa è un fenomeno musicale mondiale, tanto nella forma musicale come nel ballo, che coinvolge persone con distinte radici etnico culturali ed economiche, che godono, diventando così anche un linguaggio di comunicazione.Se avete imparato i rudimenti del ballo potete trovare, anche tramite internet, un locale dove si balla salsa in quasi tutte le città del mondo. Potete così trascorrere una piacevole serata di ballo e fare amicizia e conoscenza con persone che parlano un altra lingua ma che sono accomunate con voi dalla passione per la salsa, anche se siete da soli in un paese a voi sconosciuto.La qual cosa vale anche per il tango argentino.
La salsa non è un genere musicale ma racchiude e sintetizza vari generi musicali caraibici, quali il son, il guaguancò, il mambo, la timba, la pachanga, etc. È una forma sintetica che permette di fondere e di mescolare con gran elasticità e flessibilità il complesso ritmico, melodico ed armonico dei tanti ritmi di musica e di ballo del caribe mulatto dei paesi latinoamericani.In una serata di salsa è normale, quindi, ascoltare brani anche molto diversi tra di loro e vedere gente che balla in modo diverso, poiché ogni stile di ballo si adatta meglio ad una musica piuttosto che ad un altra.Ad esempio per la salsa cubana è più adatto un brano di charanga o di timba, per la salsa portoricana è più adatta la salsa romantica, mentre al new york style sono più adatti il mambo, il guaguancò, la pachanga, il boogaloo ed il latin-jazz.SERATE DI SALSA
Vi sono molti locali in Napoli, con serate quasi tutti i giorni, eccetto il lunedì ed il martedì.Segnaliamo, tra le più diffuse:

- il Mercoledi all' Extravagance Via John Fitzgerald Kennedy, 110, Dj residente: Gino Latino, serata con musica prevalente di salsa cubana e bachata.
- il Giovedì alla Brasserie (http://www.labrasserieristomusic.it), via barbagallo 115 - Fuorigrotta - Napoli ed all'"Harmony" (http://www.armonydance.it), in Via Pisciarelli 73 ad Agnano.

- il Venerdì all'Accademia in Via Piave 183,

- il Sabato:
· al "Caraibi" di Carlos Alcantara,  Via Campana, 252, Quarto - Napoli  presso l'uscita uscita tangenziale n. 12 Via Campana Pozzuoli, dove spesso si organizzano anche concerti dal vivo con i più importanti gruppi di salsa, bachata e raeggeton quali i "Los Van Van", la "Charanga Habanera", "Manolito e su Trabuco", "Bamboleo", "Adalberto Alvarez", etc.· 

al Madras sempre presso l'uscita uscita tangenziale n. 12 Via Campana Pozzuoli:

al "Mama Ines" Corso Domenico Riccardi, Cercola. 
 
 - la domenica al Diva in Via Giotto nei pressi di Piazza Medaglie D'Oro, è una serata di quelle che personalmente preferisco in quanto è caratterizzata da una prima parte, in genere fino a quasi mezzanotte più dedicata al new york stile e poi la parte successiva in cui predomina la salsa cubana, oltre alla bachata ed al reggaeton. 
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IL TANGO

Vorrei approfondire ora il discorso sul tango argentino che sta vivendo a Napoli un autentico boom, con un grande proliferare di scuole e serate.Mi sembra che una delle particolarità della frequentazione delle serate di tango è la più avanzata età dei partecipanti, anche se non mancano i più giovani, ed un omogeneità di comportamento tranquillo e rispettoso, anche se vi sono serate molto affollate in cui non è facile ballare in pista senza scontri.Il tango può essere diviso, dal punto di vista scolastico e musicale, in stile "tango salon", dall'abbraccio più aperto, dallo stile milonghero che ha un abbraccio più chiuso, dal tango "nuevo " dallo stile di ballo più dinamico su sonorità più moderne e spesso elettroniche e dal "tango vals" che dal punto di vista musicale è in, realtà, un autentico walzer.Il tango nasce nella regione del Río de la Plata (Argentina e Uruguay) come espressione popolare, e successivamente diviene una forma artistica, che comprende musica, danza, testo e canzone.Tipico del tango è l'utilizzo per le sue esecuzioni del bandoneón, uno strumento musicale diatonico simile alla fisarmonica o all'organetto, che si vuole inventato o forse popolarizzato dal musicista tedesco Band.Pur essendo una musica molto sincopata non utilizza strumenti a percussione e, pertanto, gli altri strumenti utilizzati vengono suonati per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche.
Il tango trova le sue origini dall'Habanera (portata dagli schiavi liberati) e dal Tango andaluz (portato dagli spagnoli). La sua espansione a partire dai primi anni del '900 fino all’età d’oro, quella degli anni '30 e '40, è spesso dovuta a  compositori di musica di origine italiana, quali ad esempio Aníbal Troilo, Juan D'Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro che sono tutti figli d’italiani (gli argentini in generale sono figli d'immigranti. Lo stesso famoso compositore e direttore d'orchestra Astor Piazzolla aveva il padre pugliese.Una bella definizione del Tango è che non è solo una semplice musica ma è un "pensiero triste che si balla".Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità ed è sopratutto un linguaggio di comunicazione.Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata.Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, come ad esempio nel liscio, ma sta alla fantasia dei ballerini costruire come in un dialogo il proprio ballo.
La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.
Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi.Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica.
Un locale dove si balla il tango viene detto "Milonga".
In una "milonga" la musica viene proposta dal musicalizador (il dj del tango) in tande.
Una tanda è una sequenza di brani lunga a piacere del musicalizador.Solitamente si alternano 3/4 brani di tango, 3 valtz, una cortina, altri 3/4 tango, 3 milonga, una cortina e così via. Un buon musicalizador riesce a creare tande "coerenti", cioè che hanno una continuità per orchestra/direttore/periodo/tipologia dei brani. La cortina è un pezzo non ballabile di una trentina di secondi, che sancisce la fine della tanda. La cortina ha dunque un triplice scopo, di consentire il cambio di stile musicale, di permettere alle coppie di entrare in pista quando nessuno balla, di permettere alle coppie che hanno ballato dall'inizio della tanda di interrompere il ballo senza creare situazioni imbarazzanti: è un codice. In pista il ballo si sviluppa in senso antiorario, lungo il bordo della pista.Durante il ballo solitamente la coppia non comunica con le parole, che interrompono l'armonia che si forma nel ballo che trasforma la musica in movimento. Il momento buono per parlare è alla fine della musica, e di solito le chiacchiere si protraggono durante l'inizio del pezzo successivo, e poi si ricomincia e così via fino alla fine della tanda. Solitamente alla fine della tanda la coppia si scoglie, ed è comunque la donna che fa capire che si può continuare a ballare una nuova tanda.Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo), oltre al Tango nuevo caratterizzato da sonorità moderne e spesso elettroniche.Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga che è un ritmo derivato dall'Habanera, importata dall'America Meridionale agli inizi del XIX secolo, e che rappresenta uno dei tre stili che si ballano durante le serate assieme al tango ed al vals. Ha ritmica di 2/4, quindi più veloce e cadenzata rispetto al tango. La si può ballare in molti modi, i più popolari sono la milonga lisa e la milonga traspiè.Anche il Tango Vals che, come tutti i valzer, ha un tempo di 3/4, viene ballato su 4 battute.
La musica del tango nuevo nasce nella metà del 1900 con Astor Piazzolla, che introduce nelle sue orchestre alcuni strumenti musicali che tradizionalmente non si usavano per suonare il tango argentino e creando uno stile che i ballerini tradizionalisti rifiutano  e che spesso non viene proposto nelle milonghe tradizionali.
Negli ultimi anni si sono inoltre affermati anche gruppi musicali moderni, che con l’uso di strumenti elettrici, sintonizzatori e percussioni, uniti alla contaminazione di altri stili hanno cercato di portare le sonorità del tango anche tra la gente più giovane e meno propensa ad interessarsi ad un ballo così antico.Il fenomeno musicale ha avuto grande diffusione, oltre il mondo del tango, nelle compilation di musica lounge e chillout con il gruppo dei Gotan Project, quali "Hotel Costes" e "Cafè del Mar", Buddha Bar etc.Tra i maggiori esponenti si possono citare: Richard Galliano, Melingo, Jaun Carlos Caceres, il Nuevo Tango Ensamble, Tanghetto, Bajofondo, Electrocutango, Ensemble Montréal Tango, Ausonia Ensemble, etc.

SERATE DI TANGO A NAPOLI
Segnaliamo alcune delle serate più diffuse e frequentate:

Martedì
- presso la "Milonga Portena" (http://www.tamotango.it) di Stefano Dionisi, in Via Gennaro Capuozzo, 52 che è una traversa di Via Diocleziano.

Mercoledì
- presso il "Quater" in Via Diocleziano (http://www.quatertango.it/) di Gennaro, Mimmo, Paola e Tanja, dove verso la mezzanotte viene offerto gratuitamente anche un primo da mangiare.- presso il "Volver" Via V.Bellini, 56 - Napoli (http://: www.volvercafe.it ), che  è una caffetteria situata al centro storico di Napoli, vicinissima a Piazza Dante.

Venerdì:

-  presso i bellissimi locali d'epoca del Salone Margherita in Via Verdi (http://www.margheritango.it) di Pasquale Barbaro . 
E' la serata in stile dalle emozioni particolari, anche per la bravura del musicalizador (così si chiama il Dj nel tango) residente, Enzo Climax.Si balla, inoltre, la "chacarera" sotto gli insegnamenti e la direzione dell'ottimo "Climax".
La Chacarera è una danza folclorica argentina, originaria del nord del Paese. E' una danza di coppia che però viene ballata in gruppo.  Raffigura una sorta di corteggiamento, con una particolare struttura di ballo, che ricorda i movimenti dei balli settecenteschi o ternari simili a quelli del valzer.
-  presso il "Salon Baires" (dove "Baires" è la contrazione di Buenos Aires, città natale del tango argentino) in Via Giacomo Piscicelli, 36 (http://salonbaires.blogspot.com). La Milonga del Viernes, tutti i venerdì dalle 22.30 hasta la madrugada, è la serata degli appassionati e dei puristi dello stile "milonguero". 

Sabato:
- presso la "Milonga Portena" (http://www.tamotango.it) di Stefano Dionisi, in Via Gennaro Capuozzo, 52 che è una traversa di Via Diocleziano. E' una serata "classica" a Napoli, essendo storicamente la prima in forma stabile.Organizza numerosi eventi ed il Festival annuale denominato TanoTango Festival a Settembre.
- presso il "Quater" in Via Diocleziano (http://www.quatertango.it/) di Gennaro, Mimmo, Paola e Tanja. Da circa un paio di anni il Quater propone una serata molto interessante in cui spesso si sperimentano forme alternative utilizzando le due sale, di cui sempre una per la normale "tanga" di tango classico e l'altra per il tango nuevo o spesso, per la salsa.

Domenica:
- presso il "Madras", complesso Havana Club uscita tangenziale n. 12 Via Campana Pozzuoli, un particolare appuntamento diurno organizzato da Piero e Patricia: si pranza insieme e si balla nelle prime ore del pomeriggio.

- Presso l' "Harmony" (http://www.armonydance.it), in Via Pisciarelli 73 ad Agnano con il musicalizador (così si chiama il Dj nel tango) residente, Enzo Climax. Una serata in cui si può ballare sia in stile classico che tango nuevo misto ad ottime tande di vals e milonga. Si balla inoltre la "chacarera" sotto gli insegnamenti e la direzione dell'ottimo "Climax".

- Presso il Tinghel (http://www.tinghel.org/) in Via Alessandro Telesino, 25 (Napoli), nel quartiere di Materdei. Il locale è un poco nascosto, come riferimento prendete le scale accanto al cinema teatro Bolivar e le scendete fino a trovare il thingel sulla vostra destra.Quella del tinghel è la serata della "milonga irriverente" con un ambiente più giovane, più informale e la musica più orientata a quella anche elettronica del tango nuevo.

- presso il "Salon Baires" Via Giacomo Piscicelli, 36 (http://salonbaires.blogspot.com). La Milonga de "La Tardecita" tutte le domeniche dalle 20.00 fino all'ultima tanda.

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LA TAMMURRIATA ED I BALLI POPOLARI

I balli popolari, che si credevano scomparsi, stanno vivendo oggi un momento di grande diffusione grazie al diffondersi delle scuole di danza.E' un "cavallo di ritorno": il ballo che era nato nelle campagne e da queste venuto in città, oggi testimonia la sua rinascita proprio nella città.Non è raro, anzi è molto diffuso, vedere rampolli alternativi della "Napoli bene" ballare tammurriata nelle feste di piazza di paese, mentre i ragazzi di paese vanno a ballare house in discoteca! La tammorriata comunque è e rimane il tipico ballo popolare delle nostre campagne.Ha mantenuto i tratti fondamentali delle antiche danze, continuando a rappresentare i riti della sessualità e della fertilità connessi alla terra intesa come madre di ogni cosa e, quindi, fonte della vita.Ha un ritmo essenzialmente binario, viene danzata da una o più coppie (formate pure da persone dello stesso sesso) con figure di ballo indipendenti tra le diverse coppie.La tammuriata va inclusa nella famiglia della tarantella meridionale, di cui costituisce uno specifico e originale sottogruppo basato sul ritmo rigidamente binario, sulla partecipazione al ballo esclusivamente in coppia (mista e non), su un'intensa dinamica delle braccia, sull'uso di castagnette (nacchere) che, oltre a fornire il ritmo di base, obbliga ad una particolare cinetica di mani, braccia e busto.
Il ballo trae il nome dal fondamentale ritmo binario che viene marcato con il tamburo (detto anche "tammorra"). La "tammorra" è un grande tamburo a cornice dipinta con sonagli di latta, con possibile accessorio addobbo di nastri o pitture policrome e campanelli. Altri strumenti possono accompagnare lo strumento solista, cioè la voce umana, maschile o femminile, modulata secondo tecniche e stili particolari. Tipici strumenti sono il "Putipù" o "Caccavella" , che è un tamburo a frizione, il "Triccheballacche" : martelli ritmici lignei intelaiati con sonagli, lo "Scetavajasse" :bastone dentato con sonagli metallici strofinato da un bastoncino, la "Treccia" costituita da campanelli di bicicletta , la"Tromba degli zingari" o scacciapensieri, il Flauto dolce ed il Doppio flauto a becco.La Tammurriata è tradizionalmente legata al ciclo Mariano delle Feste popolari dedicate alle "sette Madonne"cronologicamente così articolato:

- Festa della Madonna di Montevergine, 2 febbraio - Montevergine (AV) 

- Festa della Madonna dell’Arco, lunedì dopo Pasqua (in Albis) - S.Anastasia (NA) 

- Festa della Madonna delle Galline, domenica dopo Pasqua - Pagani (SA) 

- Festa della Madonna di Castello, 3 maggio - Somma Vesuviana (NA) 

- Festa della Madonna dei Bagni, domenica dell’Ascensione - Scafati (SA) 

- Festa della Madonna dell’Avvocata, lunedì dopo la Pentecoste - Maiori (SA) 

- Festa della Madonna di Materdomini, 14 agosto - Nocera Superiore (SA) 

- Festa della Madonna di Montevergine, 12 settembre - Montevergine (AV)  


Per l'anno in corso, dunque, le date delle prossime Feste sono:

- Festa della Madonna dell’Arco, lunedì 25 aprile - S.Anastasia (NA) 

- Festa della Madonna delle Galline, domenica 1 maggio - Pagani (SA) - Festa della Madonna di Castello, martedì 3 maggio - Somma Vesuviana (NA) 

- Festa della Madonna dei Bagni, domenica 5 giugno - Scafati (SA) - Festa della Madonna dell’Avvocata, lunedì 13 giugno - Maiori (SA) 

- Festa della Madonna di Materdomini, domenica 14 agosto - Nocera Superiore (SA) 

- Festa della Madonna di Montevergine, lunedì 12 settembre - Montevergine (AV)Sono diffuse anche molte altre feste di ballo popolare tra le quali segnaliamo quella dei Fuochi di Sant'Antonio in Gennaio a Cicciano, caratterizzata dall'ospitalità della popolazione locale ed a Nusco (Av) e quella di Carnevale a Montamarano, in provincia di Avellino dove si balla la tipica "Tarantella Montemaranese".

Nei periodi estivi vi sono spesso concerti e serate di tammurriata nei "Giardini Aldobrandini" in  piazzetta mondragone 18, Napoli (http://www.lorodinapoli.org/).Una buona maniera per mantenersi aggiornati sugli eventi in Campania è iscrivendovi alla mail- list di "www.domeus.it/groups/casertafolk" .Un altro ballo popolare molto in voga è la pizzica.La pizzica, è una danza popolare del Salento, che fa parte della grande famiglia delle tarantelle, e che trova oggi grande diffusione anche da noi, suonata nelle stesse feste popolari in cui si balla la tammurriata. Nel Salento si balla in molte feste popolari nelle città della "grecìa salentina", le più famose sono un ciclo detto della "notte della taranta" nel mese di agosto che termina con il concertone di Melpignano, in provincia di Lecce, cui partecipano oltre ai più importanti musicisti di pizzica anche nomi famosi del panorama nazionale ed internazionale, con un pubblico di oltre centomila persone entusiaste. Ad esempio il direttore dell' Orchestra per il concertone di chiusura della tredicesima edizione del festival la Notte della Taranta del 2010, composta da oltre venti tra musicisti (tamburelli, percussioni, batteria, fiati, chitarre, mandola, violini, viola, violoncello, organetto e fisarmonica) è stato Ludovico Einaudi.

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IL LISCIO

Il liscio si compone di diverse discipline standard il walzer, la mazurka, la polka etc ma in una serata di liscio si ballano usualmente anche il tango, il foxtrot, il rock and roll, il jive , balli caraibici quali la salsa, la bachata, la rumba ed anche balli di gruppo ed altro. In pratica si balla quasi tutto.
Le serate di liscio sono caratterizzate da un ambiente familiare.
Le più importanti scuole di liscio si differenziano da quelle degli altri balli per il fatto che è obbligatoria l'iscrizione in coppia, poiché il ballo in questo caso prevede una rigida successione di figure.Per alcuni questo è un problema, ad esempio io non sono mai riuscito a convincere mia moglie a partecipare e così ancora oggi ho un buco nella mia preparazione per quanto riguarda il liscio.Personalmente sono molto attratto dal walzer viennese, anche perchè una volta mi sono casualmente trovato a Vienna durante l'inaugurazione della stagione del ballo con Il Ballo dell'Opera (Opernball) del teatro di Vienna e  sono rimasto affascinato dalle figure e dai vestiti dei ballerini.A Napoli si hanno serate di liscio  all'"Harmony" (http://www.armonydance.it), in Via Pisciarelli 73 ad Agnano, al New Twentythree Via Mario Ruta 9, etc.