Window of Arts

di Elena Lopresti  

Una Napoli che vuole raccontarsi, che ha qualcosa da esprimere, ma non riesce a trovare spazio per mostrare. 
Una Napoli vissuta da giovani ragazze e ragazzi che per una sera decidono di rivelare il loro sguardo particolare sulla città e sul mondo attraverso le loro prime opere. 
Lo spazio del vicolo, lo spazio dello sguardo di un bambino distante, lo spazio domina la mostra, nel quadro principale di Palazzo Venezia, splendido palazzo storico del centro in cui sono esposte le opere degli artisti in mostra, ansiosi di far conoscere la loro Napoli personale, con concetti ed idee esplose su tele colorate.
Il suono della città si esprime con le voci dei nostri figli, strazianti, appassionate, leggere. 
Le parole degli organizzatori, Daniele Cappella Montuori, Federico Palomba e Roberta Niero, fanno emergere il bisogno della continua ricerca artistica, nonostante le difficoltà di respiro per i giovani dellà città.
" Napoli e l'arte,beh,sinonimi .La napoletanità è una forma d'arte a sè stante poi..Basta aprire gli occhi,e senza il minimo sforzo scorgere nei suoi monumenti, nei suoi segreti più sottili, nelle sue chiese abbandonate, nelle sue piazze e nei suoi vicoli più nascosti,un'essenza unica. Questa,talvolta ,un'arte che con più attenzione merita d'esser cercata ed ascoltata senza rumore."
"Il nostro intento è quello di riuscire a dare spazio a questa parte di Napoli che ammutolita,in balia del dispersivo e caotico habitat natio,non riesce minimamente a stare a galla..far riemergere l'espressioni dei suoi cittadini,di chi la vive,pensieri e parole fattesi colori, schizzi, tele, immagini e suoni" . 
Lo storico Palazzo Venezia donato dal Re Ladislao I al consolato veneziano, è stata scelto come location ideale per entrare in contatto con il pubblico napoletano e non solo.
Palazzo Venezia si trova nel decumano maggiore oggi via Bernedetto Croca, durante il XV e il XVI secolo visse il suo momento di splendore, per poi cadere in declino nei secoli successivi, nel XIX secolo viene costruita la casina pompeiana, che affaccia sullo splendido giardino interno, oggi privato. 
Lo spazio che i giovani tentano di conquistare è uno spazio interno, lo spazio della coscienza del cittadino. Lo spazio che la città non concede a chi vuole cercare di muoversi diversamente rispetto alla massa. 
La necessità ed il bisogno di dar vita ad uno spazio nuovo è ciò che ha reso la ricerca di questi ragazzi un viaggio all'interno di se stessi e della città, anche attraverso l'elaborazione del rapporto con l'altro, come persona compresente nello stesso spazio soggettivo. 
Le opere saranno in mostra fino al 31 marzo. 
Gli artisti in mostra sono: 
Bruno Bruno
-Candido Mormile 
-Carolina D'alterio
-Ginevra Caccamo
-Ilaria Orsini 
-Katerina Borrelli
-Marco Cortese 
-Roberta Ruggiero
-Roberta Montesano
-Roberto Amatista
-Sandra Statunato 
-Valentina Russo 
-Moome (Mumi) Garzilli

 

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